01 ottobre 2014 | 11:47

Adesione superiore al 40% delle edicole per la campagna di sensibilizzazione Snag ‘Un giornale senza edicola è come un pesce fuor d’acqua’

Sono oltre il 40% le edicole che in tutta Italia hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione lanciata da SNAG, Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai aderente a Confcommercio. Un grande successo, come confermano le prime rilevazione interne all’Associazione, che conta punte di adesione anche fino all’80% in molte provincie italiane e che continuerà a raccogliere nuovi consensi grazie al passaparola.

Il comunicato Snag: L’operazione, iniziata a luglio attraverso una campagna stampa dal claim Un giornale senza edicola è come un pesce fuor d’acqua, è successivamente approdata nelle piazze italiane nella veste di striscioni. La capillarità dell’iniziativa, che punta a sensibilizzare le istituzioni e il pubblico sul ruolo e sull’importanza delle edicole, fondamentali nel garantire ovunque il diritto d’informazione, è stata garantita attraverso il periodico Azienda Edicola, edito da SNAG e distribuito in oltre 30.000 copie agli edicolanti di tutta Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia, dalle grandi metropoli ai più piccoli centri abitati della nostra penisola.

Armando Abbiati

Armando Abbiati

“Tutti gli sforzi in atto per promuovere il complesso rilancio del settore dell’editoria sono di fatto poco efficaci se non si dà priorità alle edicole. Negli ultimi 10 anni sono circa 10.000 le rivendite che hanno definitivamente abbassato la serranda, con una perdita complessiva di oltre 20.000 posti di lavoro – ha commentato Armando Abbiati, Presidente Snag Confcommercio – In occasione dell’incontro di luglio il ‘Governo del fare’ ci aveva promesso provvedimenti entro fine anno; siamo ad ottobre e ancora non c’è nessun sentore di iniziative in corso. Il tempo però stringe ed è indispensabile agire in fretta se si vuole davvero scongiurare la chiusura di ulteriori edicole”.

Chiave del successo dell’iniziativa è sicuramente l’impatto visivo e l’immediatezza del messaggio, ma anche l’impegno diretto degli stessi edicolanti che, stanchi di essere inascoltati e relegati a posizioni di secondo piano, hanno deciso di esporre gli striscioni nelle loro rivendite, trasformandosi così una in una vera e propria vetrina in grado di attirare l’attenzione di clienti e passanti sulla gravissima crisi che affligge il settore.