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07 ottobre 2014 | 12:48

L’Ue apre un’indagine sugli accordi fiscali tra Amazon e il Lussemburgo

(MF-DJ) L’Unione Europea ha esteso le indagini sulle modalità con cui vengono tassate le multinazionali nei Paesi del Vecchio Continente agli accordi fiscali tra Amazon e il Lussemburgo.

Come nel caso di Apple e l’Irlanda e di Fiat Finance & Trade e il Lussemburgo, la Commissione intende stabilire se i termini dell’accordo siglato nel 2003 si possano configurare come aiuti di Stato a favore del colosso di Seattle. L’ufficializzazione dell’inchiesta, su cui circolavano diversi rumor dalla scorsa estate, consente alle parti coinvolte di presentare eventuali rilievi.

Jeff Bezos, ceo di Amazon (foto Olycom)

Jeff Bezos, ceo di Amazon (foto Olycom)

“Le autorità nazionali non devono consentire ad una società in particolare di sottostimare gli utili imponibili attraverso l’applicazione di metodi di calcolo favorevoli”, ha commentato il Commissario europeo per la Concorrenza Joaquin Almunia. “E semplicemente ‘giusto che le controllate europee delle multinazionali paghino la quota di tasse che gli spetta e non ricevano un trattamento preferenziale”, ha aggiunto il Commissario spiegando che ogni qualvolta si accorda ad una particolare società un regime fiscale differente si configura una fattispecie di aiuto di Stato.

Dalle parole di Almunia emerge inoltre un miglioramento dei rapporti con il Lussemburgo, che in precedenza si era mostrato reticente ad approfondire gli accordi fiscali intrapresi con le multinazionali e che, come specifica il comunicato Ue, anche in seguito all’invio di una lettera formale non ha pienamente collaborato.

Nel caso specifico di Amazon, nel mirino della Ue ci sarebbe il trattamento accordato a Amazon EU Sarl, controllata che contabilizza la maggior parte delle attività europee del colosso di internet, e della modalità con cui vengono registrate le royalty. In base agli accordi, Amazon EU Sarl paga diritti d’autore deducibili fiscalmente ad una società a responsabilità limitata registrata in Lussemburgo ma che non paga le tasse nel Paese. Secondo l’autorità europea queste poste sono calcolate in maniera discrezionale, consentendo ad Amazon di sottostimare gli utili tassabili registrati nel Paese.

(Mf-Dj, 7 ottobre 2014)