08 ottobre 2014 | 11:22

“Su de Bortoli il Corriere sbaglia”: Cairo parla di Rcs e La7 in un’intervista al Giornale

“De Bortoli è il direttore del Corriere della Sera e ha competenze economiche. La sua critica è più che legittima. Mi ha convinto meno il passaggio sul patto del Nazareno tirando in ballo la massoneria. Quando tocchi un argomento così, o documenti ciò che dici perché hai delle evidenze, oppure fai illazioni al limite della calunnia”. A dire la sua in merito alla critica mossa qualche settimana fa da Ferruccio de Bortoli al governo Renzi è Urbano Cairo in un’intervista uscita oggi sul Giornale nella quale parla non solo del Corriere della Sera e di Rcs, di cui è azionista, ma anche degli ascolti e dei palinsesti della sua emittente televisiva, La7.

A proposito della testata di Via Solferino, Cairo ritiene ‘inusuale’ mantenere così a lungo il direttore dimissionario: “Può non essere positivo per il giornale. De Bortoli è un grande professionista. Ma, in un momento difficile per la carta stampata, allungare i tempi di un direttore uscente è controproducente perché non può avere la motivazione di un direttore saldamente in sella”.

Urbano Cairo (foto Olycom)

Urbano Cairo (foto Olycom)

Sul fronte televisivo, “La7 ha nel suo dna gli approfondimenti sia al mattino che in primetime. Arrivando ho voluto preservare il suo codice genetico”, dice Cairo, editore della rete dal 2013. “Il 10 per cento di telespettatori complessivi che in una serata si sintonizza sui talk è una fetta di pubblico significativa e di alto target. Senza parlar male di nessuno, Canale 5 non fa talk show, eppure nel mese di settembre tra le 21 e le 24 ha perso tre punti di share”.

E in merito al neo-acquisto Giovanni Floris e la sua striscia quotidiana ‘diciannovEquaranta’, Cairo commenta: “E’ brillante giornalista, conduttore, uomo di televisione che sono sicuro farà benissimo, come sta già dimostrando alla conduzione di Otto e mezzo temporaneamente al posto di Lilli Gruber e con diMartedì, un programma di qualità, che sta guadagnando consensi strada facendo. Sono contento che Lilli Gruber, alla quale faccio in bocca al lupo per la convalescenza, tornerà entro fine mese. Su diciannovEquaranta stiamo ragionando per vedere le sue possibili evoluzioni. Voglio consentire a Floris di esprimersi non solo con diMartedì”.

L’intervista integrale è sul Giornale dell’8 ottobre 2014.