Cardani (AgCom): “Sul canone per le frequenze abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca al governo”

(ASCA)  L’Autorita’ della comunicazioni con la decisione presa la settimana scorsa con la delibera sul canone per l’uso delle frequenze “ha fatto la sua parte lasciando al governo la discrezionalita’”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, in audizione in commissione vigilanza Rai sul provvedimento sui nuovi criteri per il pagamento del canone per l’uso annuale delle frequenze.

“Noi – ha detto Cardani – come Autorita’ siamo convinti e Giacomelli per quel poco che conosco lo fara’, lo ha detto, che il governo prendera’ la delibera e ci aggiungera’ del suo come e’ giusto che sia”. Il provvedimento ha sollevato una accesa discussione per lo ‘sconto’ che ne deriverebbe per Rai e Mediaset rispetto a quanto versato negli anni precedenti. Per Cardani il governo “ha intenzione di recepire con una sua interpretazione che e’ la direzione in cui noi ci siamo mossi dando un’indicazione di carattere generale”. Nella delibera l’Autorita’ ha suggerito la possibilita’ di una applicazione progressiva dei nuovi criteri, basati sul prezzo dell’asta delle frequenze assegnate a Cairo, in maniera progressiva mediante un’applicazione graduale per otto anni del nuovo regime. In questa fase la meta’ di quelle che erano le risorse complessive incassate dallo Stato, sarebbero a carico dei due incumbent, Rai e Mediaset. Il regime concessorio nuovo stabilito dalla legge prevede infatti invarianza di gettito per lo Stato laddove a pagare non sono piu’ i broadcaster tradizionali ma con il passaggio al digitale gli operatori di rete o i soggetti titolari dell’utilizzo delle frequenze.(Asca, 8 ottobre 2014)

Angelo Marcello Cardani (foto-Olycom) (2)

Angelo Marcello Cardani (foto-Olycom)

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