09 ottobre 2014 | 15:40

Le ragioni della radiazione di Farina dall’albo restano valide, lo dice il Consiglio nazionale dell’Odg

Il reintegro di Renato Farina nell’albo dei giornalisti, che ha portato nei giorni scorsi alle dimissioni di Carlo Bonini, Pietro Suber e Anna Bandettini da consiglieri nazionali dell’Ordine, è stato discusso dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Il Consiglio – si legge in una nota – “prende atto della decisione assunta all’unanimità, nella piena autonomia e rispetto delle proprie competenze e prerogative, dall’Ordine regionale della Lombardia, il 3 settembre scorso, con la quale si dispone la reiscrizione di Renato Farina all’Albo dei Giornalisti; pur consapevole che nessuna azione può competere ai suoi organismi nel merito di questa decisione, riconferma piena condivisione e convinta adesione alle motivazioni contenute nella delibera che era stata approvata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti il 29 marzo 2007, con la quale si disponeva la radiazione dall’Ordine di Renato Farina specificando tra l’altro come ‘il comportamento di Farina resta incompatibile con tutte le norme deontologiche della professione giornalistica ed ha provocato un gravissimo discredito per l’intera categoria’. Quella delibera venne poi annullata dalla Cassazione perché Farina si era dimesso dall’Ordine pochi giorni prima del 29 marzo 2007, ma i principi e il giudizio in essa contenuti restano un valido e attuale richiamo al rispetto delle regole etiche e deontologiche per tutti coloro che esercitano la professione giornalistica”.

Inoltre, il Consiglio – si legge in un’altra nota – “al termine di un appassionato dibattito dà mandato al presidente del Cnog perché avvii la ripresa immediata del processo riformatore, con incisivi interventi su Governo e Parlamento”.

Renato Farina (foto Olycom)

Renato Farina (foto Olycom)