10 ottobre 2014 | 11:58

Milano Auto Show, evento a rischio. Cazzola al ‘Corriere’: serve un accordo di sistema per sfruttare anche l’Expo

(Corriere.it)  La prima notizia è che il Milano auto show abbandona la competizione con il Motor Show bolognese e trasloca a fine maggio. La seconda è che, dopo mesi di guerra totale, Milano e BolognaFiere potrebbero iniziare a collaborare, a partire da un salone dell’auto in comune con residenza alternata a seconda dell’anno. Della questione discuterà il consiglio di BolognaFiere (in programma nei prossimi giorni). Il ramoscello d’ulivo lo porta in mano Alfredo Cazzola. 

Cazzola, perché avete rinunciato al salone di dicembre?
«Abbiamo lavorato per riuscire a recuperare un appuntamento internazionale nel nostro Paese. Dopo 15 mesi prendiamo atto che, nonostante importanti endorsement come Fiat con tutti i suoi marchi e il gruppo Audi l’obiettivo non è stato raggiunto».

Alfredo Cazzola (Foto Radiointernationalbologna.it)

Alfredo Cazzola (Foto Radiointernationalbologna.it)

Senza salone a dicembre ora che farete?
«Penso sia necessario un salto di qualità, smetterla con le competizioni sbagliate e costruire una strategia che possa dare al mercato una risposta di sistema ed equilibrata».
Quindi?
«Se raggiungeremo un accordo di sistema allora automaticamente sposteremo il nostro salone di Milano in una data più coerente con le aspettative del mercato e per usare al massimo l’evento Expo. Il presupposto è una strategia condivisa con Bologna».
Dopo mesi di accuse reciproche è pensabile che ora lei ricominci a collaborare con BolognaFiere e Gl Events?
«Bologna e Milano possono trovare un giusto punto di incontro rinunciando entrambi a qualcosa per poter costruire una proposta nazionale e internazionale che sia forte. C’è la necessità di trovare un punto d’incontro forte. Non è importante chi fa cosa ma è importante se c’è la cosa».
L’impressione, però, è che al di là delle singole manifestazioni le case automobilistiche non avvertano la necessità di un salone dell’auto in Italia, un mercato asfittico da anni. Condivide?
«In questi quindici mesi mi sono cimentato di nuovo nel mondo dell’auto a livello nazionale e internazionale. Ho scoperto con grande rammarico che i responsabili delle marche inseguono ogni evento rinunciando, però, al loro primo interesse, vale a dire rappresentarsi come hanno sempre fatto. La questione dei budget che non sono quelli di una volta non vuole dire niente. Sono solo frasi ad effetto. Evidentemente c’è una nuova moda marketing automobilistico. La situazione potrà cambiare se il mercato dell’automobile troverà interlocutori decisi e non in competizione ma fermi sulla difesa dell’organizzazione».
A dicembre quindi sarà libero. Non è che verrà al Motor Show di Bologna?
«Non lo posso sapere. In questi giorni tutti i protagonisti saranno chiamati a prendere delle decisioni e a scegliere. L’integrazione è da perseguire con grande tenacia».
Ma l’annullamento del salone di dicembre è una sconfitta?
«Non c’è nessuna sconfitta, abbiamo l’obiettivo di fare vincere tutti, serve un progetto win win».

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/economia/2014/10-ottobre-2014/-motor-show-scelta-cazzola-solo-insieme-possiamo-farcela-230317590161.shtml