Comunicazione, Editoria, Televisione

10 ottobre 2014 | 12:30

Lega Nord: il ‘Trota’ a Palazzo giustizia, corridoio chiuso a giornalisti

(TMNews)  Il “Trota” si presenta davanti a un giudice e scatta il divieto di accesso ai giornalisti. Succede al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano dove proprio questa mattina ha preso il via l’udienza preliminare a carico di Umberto Bossi, dei figli Renzo e Riccardo, dell’ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito e di altre 5 persone. I reati ipotizzati a vario titolo nei loro confronti sono truffa aggravata allo Stato e appropriazioni indebita.
Il “Trota” si è presentato, a sorpresa, alla prima udienza che si celebra davanti Carlo Ottone Marchi, il giudice per l’udienza preliminare che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio chiesta dalla Procura.
Immediatamente sono scattati i divieti, anche validi soltanto per i giornalisti, fotografi e cameraman: accesso vietato al corridoio centrale del settimo piano che pure, negli orari di punta di metà mattina, brulica di avvocati, cancellieri, giudici, magistrati e gente comune. Porte aperte per tutti, insomma, tranne che per i media.
In passato, misure di questo genere erano state adottate in occasione dell’arrivo di personaggi di primo piano del mondo politico, imprenditoriale o dello spettacolo, come era accaduto nel caso di Silvio Berlusconi o Fabrizio Corona.
Questa volta, invece, l’allerta è scattata per la ‘visità di Renzo ‘Trotà Bossi, ex consigliere regionale del Pirellone che però, allo stato attuale, non ricopre alcun incarico pubblico nè ruolo istituzionale.

Renzo Bossi (foto Online-news)

Renzo Bossi (foto Online-news)