Televisione

10 ottobre 2014 | 15:05

Il dg Luigi Gubitosi: la Rai ha bisogno di certezze sulle risorse economiche. La legge che regola il canone è obsoleta

(AGI)  ”La Rai ha bisogno di certezza per quanto riguarda le risorse economiche. Non ci possono essere variazioni di anno in anno perche’ senno’ si pianifica male”. Lo ha detto il direttore generale dell’azienda, Luigi Gubitosi, intervenendo al convegno Eurovisioni, dedicato quest’anno alla riforma del canone radiotelevisivo in Europa nell’era digitale.“La durata triennale del contratto di servizio – ha aggiunto il manager – e’ relativamente breve e comporta un’incertezza di risorse”. Quanto al pagamento del canone, “si basa su una legge del 1938, quindi obsoleta. Oggi, con le nuove tecnologie, sono sempre di piu’ le persone che usufruiscono dei programmi televisivi attraverso apparecchi diversi dal televisore”. La lotta

Luigi Gubitosi (foto Olycom)

Luigi Gubitosi (foto Olycom)

all’evasione del canone deve essere dunque “uno dei principali obiettivi”, ha proseguito Gubitosi ricordando che “il canone e’ stato creato in Gran Bretagna per eliminare la dipendenza dal governo”. “Se tutti lo pagassero – ha osservato – potrebbe essere inferiore a quello attuale e le fasce piu’ deboli della popolazione potrebbero essere esentate”. Il manager ha quindi sottolineato che la Rai “non si limita a produrre programmi e a trasmetterli ma sostiene anche la filiera audiovisiva, essendo tra i principali finanziatori del settore cinematografico. E lo stesso vale per il comparto fiction”.L’azienda, ha aggiunto Gubitosi, “rappresenta un piccolo miracolo perche’ con meno risorse e meno dipendenti rispetto alle altre aziende europee che garantiscono il servizio pubblico radiotelevisivo ha una audience maggiore. Il che non vuol dire che sia sufficiente, siamo ancora ben lontani dalla perfezione, pero’ dei passi avanti sono stati fatti e ci presentiamo bene rispetto ai nostri omologhi europei”. Infine, una stoccata a Google: “Noi riteniamo che abbia un vantaggio indebito dal punto di vista fiscale”.