Televisione

14 ottobre 2014 | 12:10

“In Italia il sistema duale non funziona”, dice il presidente Rai Anna Maria Tarantola

(ANSA) “Nel nostro Paese il sistema duale non ha avuto successo anche perché non sono risultati chiaramente definiti i ruoli del Consiglio di Sorveglianza e del Consiglio di Gestione: sovrapposizioni e aree grigie determinano incertezze gestionali”. Lo ha detto il presidente Rai, Anna Maria Tarantola, parlando della governance della tv pubblica. Il sistema duale, che prevede una distinzione tra organo di controllo e di gestione, è tra quelli presi in considerazione dal governo, che sta lavorando alla riforma della Rai. Tarantola, intervenendo al convegno organizzato dalla Rai ‘Mission, Independence and Governance of pubblic Broadcasters: The european Experience’, ha quindi affermato che “nel nostro Paese si tende a far coincidere una buona governance con il sistema di nomina dei membri dell’organo amministrativo”. “Le modalità di nomina sono importanti, ma non sono sufficienti ai fini del corretto funzionamento dell’organo consiliare e della complessiva gestione aziendale – ha aggiunto -. Anche la composizione (ad esempio con rappresentanti di diverse competenze, genere, età ed estrazione) è molto importante così come una chiara e puntuale definizione di ruoli e responsabilità. Nel nostro Paese, ad esempio, il sistema duale non ha avuto successo anche perché non sono risultati chiaramente definiti i ruoli del Consiglio di Sorveglianza e del Consiglio di Gestione: sovrapposizioni e aree grigie determinano incertezze gestionali che possono pregiudicarne i risultati”. Il presidente Rai ha ricordato che l’azienda “è oggi sottoposta a sette ordini di controllo in parte sovrapposti fra di loro sia nell’ordine temporale che nelle funzioni” e che il cda “riflette la composizione delle forze politiche in Parlamento e nel Governo, il suo funzionamento è condizionato da incertezze nei ruoli e responsabilità. Non è forse il migliore esempio fra i tanti modelli esistenti in Europa”. “Auspico – ha proseguito – che il nuovo assetto che si sta delineando in vista del rinnovo della Concessione semplifichi la catena di controllo, modifichi la modalità di nomina del Consiglio ponendo attenzione anche alla sua composizione che deve essere diversificata per genere, età e competenza e chiarisca bene i ruoli e le responsabilità di tale organo al suo interno e rispetto a quelli dei vertici gestionali”. (ANSA, 14 ottobre 2014)

Anna Maria Tarantola (foto Olycom)

Anna Maria Tarantola (foto Olycom)