Comunicazione

14 ottobre 2014 | 13:00

Osservatorio Altagamma 2014: mercato mondiale del lusso in crescita del 5%. Ecco i report sull’andamento e le previsioni del segmento

Il mercato mondiale di alta gamma ha chiuso il 2013 con un valore di 218 miliardi di euro, con una crescita a cambi costanti del 7%. La stima per il 2014 vede un aumento dei consumi almeno del 5% a cambi costanti (2% a cambi correnti), con un mercato totale pari a 223 miliardi di euro. Usa e Giappone sono i motori della crescita, mentre rallentano i mercati dell’area Asia Pacific. I consumatori cinesi restano i protagonisti assoluti con uno share del 29%. Sono alcuni dati emersi dall’Osservatorio Altagamma 2014, l’annuale appuntamento che fotografa l’industria mondiale del lifestyle di eccellenza, aperto questa mattina a Milano con la tavola rotonda ‘Gli investimenti in arte e cultura dell’Alta Industria Creativa’ alla quale hanno partecipato Severino Salvemini dell’Università Bocconi, Rossella Bisazza (Bisazza), Gianni Canova (Università Iulm), Camilla Lunelli (Cantine Ferrari) e Cristina Nonino (Distillatori Nonino).

Le Imprese dell’alto di gamma a livello europeo sono state riconosciute nel 2012 dalla Commissione Europea come industrie culturale e creative (anche grazie al lavoro di Eccia (European Cultural and Creative Industries Alliance ideata da Altagamma). Si tratta – spiega una nota di Fondazione Altagamma – di imprese che hanno mostrato da sempre un’elevata sensibilità estetica e una specifica affinità elettiva con il mondo dell’arte e della cultura al quale contribuiscono in varia misura: certamente con forme di mecenatismo e/o sponsorizzazioni, ma anche e soprattutto con gli investimenti profusi nella creazione di prodotti dall’intrinseco valore simbolico e con un continuo processo di valorizzazione e sostegno di quei talenti artigiani e creativi che costituiscono l’elemento distintivo di queste stesse imprese stesse.

Andrea Illy (foto Olycom)

Andrea Illy (foto Olycom)

Secondo i dati raccolti da Fondazione Altagamma attraverso un’indagine svolta presso le imprese socie, in Italia le imprese italiane del segmento alto di gamma hanno investito negli ultimi 5 anni circa 75 milioni di euro in finanziamento di lavori di restauro e valorizzazione di beni del patrimonio artistico italiano, Fondazioni e Musei d’Impresa.

“In nessun luogo come in Italia è così stretto il legame tra Cultura e Manifattura: quest’ultima è infatti il sedimento di secoli di arte, creatività, amore per il dettaglio, senso estetico. Nella creazione dei loro prodotti, le imprese culturali e creative italiane dialogano ogni giorno con l’arte”, dice Andrea Illy, presidente di Fondazione Altagamma. “Il loro impegno nei confronti del patrimonio artistico nazionale testimonia quell’ideale debito di riconoscenza che si esprime in molteplici forme di mecenatismo”.

Ecco i dati presentati oggi sull’andamento e sulle previsioni del segmento di alta gamma:

1. Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali. Realizzato da Bain & Company e Altagamma
Il mercato mondiale 2013 si è chiuso con un valore di 218 mld di Euro, con una crescita a cambi costanti del 7%. La stima per il 2014 vede una crescita dei consumi di alta gamma nel mondo almeno del 5% a cambi costanti (2% a cambi correnti), con un mercato totale pari a 223 Miliardi di Euro. La crescita è guidata principalmente dal canale retail (32% del mercato totale), con il formato monomarca che ormai rappresenta più di metà del totale (52%). Il canale online è best performer in termini di crescita (+28%). Gli accessori si confermano prima categoria per crescita, sostenuta da ottime performance delle calzature, mentre rallenta l’hard luxury, in particolare con l’orologeria. Positivo il trend dell’abbigliamento. In termini di geografie, USA e Giappone sono i motori della crescita, mentre rallentano i mercati di Asia Pacific, per via di eventi straordinari (tra cui l’incidente dell’aereo della Malaysia Airlines e le proteste a Hong Kong) e dell’andamento sfavorevole dei tassi di cambio. L’Europa presenta andamenti diversi al suo interno, con l’Italia che soffre e l’Est Europa in crisi). I consumatori cinesi restano i protagonisti del mercato mondiale, con uno share del 29%.

2. Altagamma Consensus 2015. Realizzato da Fondazione Altagamma con il contributo dei maggiori analisti internazionali specializzati
Segni positivi per tutte le categorie di prodotto nel 2015, con pelletteria, scarpe e accessori che mostrano il più alto tasso di crescita. L’abbigliamento è in crescita stabile, profumi e cosmetici, con +4%, sono in ottima forma. Riguardo ai mercati, tutti sono previsti in crescita. Resto del Mondo, Asia e Medio Oriente sono quelli a maggior tasso di crescita prevista. Il Nord America riconferma la sua leadership mondiale nei consumi. Tutte le previsioni sull’andamento dell’industria dei beni di lusso per la persona nel 2015 convergono verso un tasso di crescita complessivo intorno al 5%.

3. Il Consumo Tax Free nell’Unione Europea. Realizzato da Global Blue
I consumi in Europa da parte dei turisti extra UE sono al centro dello studio che per la prima volta da 6 anni mostra crescita zero: la crescita dei consumi infatti è stata inferiore alle aspettative (0% in Europa, 0% in Italia, -3% UK, -1% Germania, +3% la Francia), soprattutto per via del forte calo dei russi, iniziato anche prima della crisi ucraina, che ha impattato in particolare sull’Italia, dove i russi sono i primi consumatori internazionali. In crescita il consumo dei coreani, grazie ad una valuta forte e ad una massiccia presenza negli Outlet. I giapponesi soffrono ancora per la debolezza dello Yen, mentre i brasiliani escono dalla top 10. I Cinesi rimangono la Top Nationality, rappresentando il 27% del totale.
Grazie alla prima analisi congiunta dei dati Global Blue / Bain&Co, si evidenzia che all’interno dello shopping turistico gli acquisti dei prodotti lusso arrivano a contare per il 50% circa del totale, contro il 54% del 2012, mentre i prodotti Premium salgono all’11% e quelli Mass Market al 39%.

4. Fashion&Luxury Insight. Realizzato da SDA Bocconi e Altagamma
Il lusso è il segmento più profittevole. Le aziende lusso hanno performato meglio sia di quelle medium che di quelle mass market, nella maggior parte delle variabili di performance. Le imprese lusso di abbigliamento hanno registrato un ROI del 20,8% (contro una media di comparto del 15,2%) e un incremento delle vendite del 18,1% (contro l’8,5%). Le imprese di pelletteria lusso mostrano un ROI del 22,2% (contro il 15,1%) ma una crescita del 5,0% (contro il 9,1%).

5. Food&Hospitality Insight. Realizzato da SDA Bocconi e Altagamma
L’anno 2013 è risultato essere molto positivo per le aziende di questi settori (+9,79%). Il settore delle bevande alcoliche e dell’ospitalità hanno performato meglio della media. Questa crescita così positiva ha premiato le imprese che hanno continuato ad aumentare gli investimenti, giunti a rappresentare quasi il 14,63% del fatturato. Nel 2013 anche la dimensione ha avuto meno impatto che nel passato sulle performance.