L’88% degli italiani si informa attraverso la tv. Lo dice l’esperto di comunicazione Parascandolo

(ANSA) “L’88% degli italiani si informa attraverso la televisione, con una caduta irrimediabile della lettura dei giornali, specie quelli di opinione”. Lo ha detto Renato Parascandolo, esperto di comunicazione e ideatore di numerosi programmi televisivi per la Rai, presentando il concorso “Una nuova carta d’identità per la Rai”. Per Parascandolo, “dalla tv è scomparsa la realtà, sostituita dalle opinioni. Si è preteso che la realtà entrasse negli studi tv invece di andare a cercarla fuori”. Urge l'”indipendenza della tv: nei prossimi 10 anni il baricentro dell’informazione si sposterà da radio e tv verso la rete”, ha ipotizzato, citando “grandi aggregatori di contenuti come Google o Amazon, divenuti in brevissimo tempo più potenti dei più potenti capitalisti”. Al proposito, il rettore di Trieste, Maurizio Fermeglia, ha segnalato che “il 90% dei dati stivati nei server del mondo è stato accumulato negli ultimi due anni”: occorrono “potentissimi strumenti di analisi per interpretare questa enorme massa di dati”. Per Fermeglia le caratteristiche dell’informazione in futuro sono previste nell’acronimo Smac (social, mobility, analitics e cloud). (ANSA, 15 ottobre 2014)

Renato Parascandolo (foto Blogo.it)

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