16 ottobre 2014 | 9:13

Operativa da novembre l’intesa tra Google e Giovani-editori. Obiettivo: aiutare i giovani a distinguere la buona dalla cattiva informazione online (Sole24Ore.it)

(Sole24Ore.it) Il gruppo di lavoro costituito dall’Osservatorio permanente giovani-editori e da Google diventerà operativo a novembre. È una squadra paritetica, composta da esperti dell’azienda di Mountain View, principale motore di ricerca sul web, e da rappresentanti dell’istituto fiorentino guidato da Andrea Ceccherini, che in Italia gestisce il progetto del “Quotidiano in classe” finalizzato alla diffusione della lettura (e della capacità di analisi critica) dei giornali tra i giovani, con più di 2 milioni di studenti degli istituti superiori coinvolti su tutto il territorio nazionale.

Eric Schimdt e Andrea Ceccherini

Eric Schimdt e Andrea Ceccherini

 

«L’obiettivo dell’alleanza con Google è quello di mettere a punto un format che consenta di aiutare concretamente le nuove generazioni a distinguere la buona dalla cattiva informazione su Internet», spiega Ceccherini, appena rientrato dagli Stati Uniti dove ha incontrato i direttori delle maggiori testate giornalistiche quotidiane tradizionali (New York Times, Washington Post, Wall Street Journal, Los Angeles Times) e si è confrontato con i vertici dei big player dell’informazione sul web: da Apple a Twitter, da Amazon e Aol a Yahoo e, naturalmente, a Google.

Il viaggio americano del fondatore e leader dell’Osservatorio permanente Giovani-Editori, dalla East Coast alla Silicon Valley, è servito a mettere a fuoco le problematiche legate al modello d’informazione orizzontale e alla necessità di mettere a punto strumenti per selezionare e distinguere le fonti, utilizzando tecnologia e formazione scolastica. «La chiave del successo di questa iniziativa inedita a livello mondiale è ancora una volta nelle mani degli insegnanti – dice Ceccherini -. Vogliamo che i giovani possano essere gli artefici del cambiamento, gli attori di una società nuova, ma per fare questo c’è bisogno che gli insegnanti sappiano conquistare al fascino dei dubbi quei giovani che amano avere solo solide certezze».
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