Comunicazione, New media

16 ottobre 2014 | 11:51

Ingresso dei Big Data nelle statistiche nazionali e stop allo spam per le newsletter: ecco le novità dal Garante della Privacy

(ASCA)I Big Data entrano nelle statistiche nazionali. Il Garante ha dato parere favorevole sullo schema di Programma statistico nazionale 2014-2016 Aggiornamento 2015-2016 (Psn), predisposto dall’Istat, che prevede, tra l’altro, la possibilita’ di utilizzare per la prima volta a fini statistici, seppur in via sperimentale, i Big Data di telefonia mobile.

Tale elaborazione statistica ha l’obiettivo di effettuare una stima a livello aggregato dei flussi di mobilita’ intercomunali delle persone, utile per la programmazione e la gestione dei servizi locali e l’individuazione di opportune misure di Protezione civile. L’Autorita’ ha pero’ richiesto precise garanzie a tutela degli interessati. I Big Data rappresentano, infatti – spiega il Garante – un enorme patrimonio informativo e l’utilizzo di queste informazioni comporta specifici rischi per la tutela della riservatezza degli interessati, tenuto conto anche del fatto che, grazie alle nuove tecnologie e alle nuove tecniche di analisi ed elaborazione, interconnessione dei dati, risulta possibile “re-identificare” un interessato attraverso informazioni apparentemente anonime.
E’ emersa, inoltre – spiega ancora il Garante – l’esigenza di porre particolare attenzione anche alle successive modalita’ di trattamento dei dati anonimi raccolti dall’Istat presso i gestori telefonici. In particolare, con riferimento al rischio di individuare una unita’ elementare, derivante dal collegamento dei dati con altri data base in possesso dell’Istat, il Garante ha specificamente richiesto che vengano oscurate frequenze di flusso inferiori a tre unita’. La raccolta dei dati di telefonia mobile riguardera’ al momento solo la provincia di Pisa e i soli dati del mese di ottobre 2011, e verra’ effettuata a fini di sperimentazione e messa a punto di applicativi per la stima di flussi aggregati. Con riferimento a tale attivita’, l’Autorita’ si e’ riservata, infine, di effettuare specifiche verifiche anche in relazione ai trattamenti svolti dai gestori telefonici.
Inoltre stop allo spam per gli iscritti alle newsletter. Un cittadino che compila un form on line per ricevere una newsletter deve poter decidere, liberamente e consapevolmente, se dire si’ o no alle comunicazioni promozionali, alla profilazione, all’invio dei suoi dati ad altre societa’ e, in generale, a tutti i tipi di trattamenti che vanno al di la’ del servizio richiesto. La registrazione alla newsletter, inoltre, non puo’ essere condizionata al rilascio del consenso anche per altre finalita’. Il principio e’ stato ribadito dal Garante privacy che ha vietato l’uso dei dati a fini commerciali ad una societa’ che inviava e-mail promozionali senza consenso agli utenti registrati a un servizio di newsletter. Ora la societa’, destinataria del provvedimento inibitorio dell’Autorita’, potra’ utilizzare i dati fin qui raccolti solo per inviare la newsletter. Se vorra’ inviare email promozionali dovra’ mettersi in regola con il Codice della privacy, modificando il form di registrazione in modo da consentire agli utenti la possibilita’ di esprimere, un preventivo consenso “ad hoc” per la ricezione di email promozionali.
Dagli accertamenti svolti dall’Ufficio del Garante su segnalazione di un cittadino che lamentava la ricezione di pubblicita’ indesiderata, e’ emerso infatti che per iscriversi la newsletter l’utente, al momento di inserire nel form on line l’indirizzo email, poteva esprimere solo un generico, omnicomprensivo consenso al “trattamento dei dati personali”. L’accesso al servizio era, peraltro, condizionato alla manifestazione di tale generico consenso. Il comportamento della societa’ e’ stato dichiarato illecito dal Garante perche’ i trattamenti di dati per fini commerciali esulano da quelli necessari per adempiere al contratto di fornitura di un servizio. L’Autorita’ sta valutando, con separato provvedimento, l’applicazione della sanzione amministrava per l’illecito commesso. (Asca, 16 ottobre 2014)

Antonello Soro (foto-Olycom)

Antonello Soro (foto-Olycom)