22 ottobre 2014 | 10:58

La ‘profezia’ di Michele Serra per l’informazione: ci sarà un livello ‘alto’ a pagamento per una élite. La sola “rivoluzione democratica” è alzare il livello medio della cultura di massa

L’Amaca di Michele Serra pubblicata su Repubblica di ieri: La profezia” di Casaleggio sulla scomparsa dei giornali di carta non è inedita. È reiterata (anche su carta) da parecchi anni, rimandando di lustro in lustro la data esiziale, perché è buon profeta chi si concede sempre una seconda possibilità. Ma essendo la carta solamente un supporto (rimpiazza la pietra, il legno, il papiro, e precede i pixel), ci si domanda come mai Casaleggio trascuri la vera questione. Che è la qualità dell’informazione, ovvero la qualità dell’opinione pubblica. Leggere il blog di Grillo (lo dico per fare un esempio noto a Casaleggio) significa trovare, se possibile peggiorata, la stessa superficialità “strillata” che si imputa Michele Serra (foto Europaquotidiano)alla stampa più corriva: non è dunque questione di supporto.

Faccio anche io la mia piccola “profezia”. Il mito della gratuità è destinato a peggiorare il livello medio dell’informazione in rete, e anzi lo sta già facendo. Si ricostituiranno anche in rete un livello “alto”, a pagamento, e uno “basso”, apparentemente gratuito ma pagato, se non dalla pubblicità, dalla febbrile compravendita di contatti che è il grande vero business di internet. Il rischio è che il livello “alto” spetti a una élite più ristretta di quella, piuttosto vasta, che legge la carta stampata. E il livello “basso” discrimini, come è sempre accaduto, l’opinione pubblica popolare. La sola “rivoluzione democratica” possibile è alzare il livello medio della cultura di massa: su carta o in video, conta pochissimo.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/10/21/-lamaca34.html?ref=search