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22 ottobre 2014 | 17:50

A Google piace la realtà aumentata, investe in Magic Leap

(ANSA) Un elefante piccolo come un topolino che scodinzola nel palmo della mano, una balena che vola su una spiaggia affollata, dei bambini che giocano con dei cavallucci marini sospesi nell’aria. Non è l’effetto di droghe allucinogene, lo ‘sballo’ arriva dalla tecnologia. Quella di Magic Leap, start up che si occupa di realtà aumentata su cui scommette Google, tanto da essere capofila di un investimento da 200 milioni di dollari. Dopo l’acquisto da parte di Facebook della società che produce i visori Oculus, l’azienda di Mountain View potrebbe così lavorare sui dei Google Glass all’ennesima potenza. In uno scenario in cui tutti i big della tecnologia stanno puntando sui dispostivi in grado di mescolare il mondo reale e quello virtuale. “Sarà la tecnologia indossabile più naturale e human-friendly al mondo”, spiega Rony Abovitz, amministratore delegato di Magic Leap. La start up ha sede a Miami, in Florida, e si occupa di ‘cinematic reality’. E’ un accrescimento della realtà aumentata che permette di integrare un oggetto virtuale in un ambiente reale. Il software immerge un oggetto 3D all’interno di questo ambiente reale e i risultati sono sbalorditivi. L’interazione è talmente stretta che è difficile distinguere le due diverse realtà. Uno scenario di fantascienza che si riverbererà a breve nella vita di tutti i giorni. Già usata in ambiti specifici come quello militare o medico (la chirurgia robotica a distanza), la realtà aumentata in qualche modo è già tra noi, spinta soprattutto dai videogiochi, che con sensori ci portano dentro l’azione, e al settore della pubblicità. Sono ad esempio disponibili alcune app per smartphone come Layar, che consentono di sovrapporre ad un ambiente tradizionale come un sito o la carta stampata, video, audio e altre risorse che aumentano le capacità di percezione. In questo modo un cartellone pubblicitario o il trailer di un film può prendere vita davanti ai nostri occhi. Non è un caso che applicazioni come Layar sono già implementate sui Google Glass, il dispositivo del colosso californiano che è un primo passo nell’introduzione del concetto di realtà aumentata nella vita di tutti i giorni. Non è escluso che dopo l’investimento, la tecnologia iper-realistica di Magic Leap possa mettere il turbo ai Glass. La mossa di Big G arriva a pochi mesi dall’acquisizione da parte di Facebook di Oculus Rift, l’azienda che produce un visore pensato soprattutto per i videogame (sensori e accelerometri riproducono il movimento della testa nell’ambiente di gioco) ma che Zuckerberg vuole estendere al suo social network. “Ha le capacità di creare la piattaforma più sociale possibile, cambiare il modo in cui lavoriamo, giochiamo e comunichiamo”, ha spiegato al momento dell’acquisizione. Un senso di ‘immersione’ che offre anche il visore Gr di Samsung, che a breve arriverà in tutto il mondo. Anche in Italia. (ANSA, 22 ottobre 2014)

Larry Page, ceo di Google (foto Blogiko.com)

Larry Page, ceo di Google (foto Blogiko.com)