Enit – Il futuro sarà digitale, assicura Cristiano Radaelli

Cristiano Radaelli

Cristiano Radaelli

Ci voleva un ingegnere nucleare per avere il coraggio di mettere le mani dentro il baraccone pubblico dell’Enit e trasformarlo in un ente economico a scopo di lucro. Ma soprattutto capace di agire per rilanciare il turismo in Italia. Come? Lo racconta Cristiano Radaelli, nominato commissario straordinario dell’Enit dal governo Renzi, un sostenitore convinto della potenza della Rete come strumento per sviluppare servizi turistici e i prodotti made in Italy. Anche in concorrenza con grandi portali del turismo on line.

Cristiano Radaelli, digitale a tutto tondo, tipo i profeti di Google, un manager informale nei modi, che non perde occasione di predicare la necessità della connessione alla Rete a partire dalla scuola fino a ogni attività, è il commissario straordinario designato tre mesi fa dal governo Renzi per traghettare l’Agenzia Nazionale del Turismo-Enit da ente pubblico a ente pubblico economico, ossia con scopo di lucro e dipendenti con contratto civilistico e non più pubblico. Intorno alla sua nomina si è scatenato il solito putiferio di critiche e polemiche tipico nel nostro Paese di fronte a progetti di cambiamenti radicali.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 454 – Ottobre 2014

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