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27 ottobre 2014 | 10:17

Unità – Veneziani in pole position per il rilancio

Poche settimane e si saprà se e quando L’Unità ritornerà in edicola. Per districare una situazione ancora ingarbugliata si sta dando da fare il tesoriere del Partito democratico Francesco Bonifazi. I tempi non sono brevi.

Innanzitutto, c’è da concludere entro il 31 ottobre la procedura di messa in liquidazione della Nie, l’editrice del quotidiano, evitando il fallimento. E per mettere a posto i creditori, giornalisti compresi, occorre una decina di milioni di euro. Una cifra, che può anche essere spalmata nel tempo, a cui poi devono essere aggiunti almeno un paio di milioni per riavviare la macchina del giornale.

Impensabile che i soldi escano dalle casse di Via del Nazareno, sede romana del Pd, per cui Bonifazi si è messo da mesi alla ricerca di un possibile partner, dal quale avere in primo luogo la garanzia dell’utilizzo del brand per eventi e altre operazioni di comunicazione del partito, soprattutto dopo che Matteo Renzi ha rilanciato quest’anno i Festival dell’Unità.

Soldi e impegni che, a quanto pare, il tesoriere del Pd si è assicurato da parte di Guido Veneziani, ex pubblicitario, amministratore e presidente della Gve, editrice che, clonando il modello di Cairo (grandi diffusioni ma bassi prezzi di copertina) ha raggiunto eccellenti risultati con un portafoglio di 17 testate (tra cui, Stop, Vero, Vera, Rakam, Top). Attività ampliate nel settore televisivo con Vero Tv e tipografico con l’acquisizione della Rotoalba – l’impianto dei paolini che, tra l’altro, stampa Famiglia Cristiana – e le Grafiche Mazzucchelli di Seriate, l’ex gruppo di Guglielmo Fiore (rimasto con una partecipazione di minoranza).

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 454 – Ottobre 2014