Comunicazione, Editoria, Televisione, TLC

28 ottobre 2014 | 15:30

Giacomelli: per la riforma dell’informazione serve tempo. E sulla Rai: il decreto sul canone è pronto, gradueremo il contributo

Su Prima Comunicazione in edicola: Giacomelli, per riforma informazione serve tempo. Non credo nomine in arrivo, affrontare tema identità reti
(ANSA) – ROMA, 28 OTT – “Trovo difficile che una riforma dell’informazione sia pienamente applicabile senza affrontare il tema dell’identità delle reti in una rivisitazione editoriale complessiva. Non penso quindi che in poche settimane si possa realizzare questo cambiamento, né penso che stiano per arrivare nomine”. Così il sottosegretario alle Comunicazioni risponde, in un’intervista a Prima Comunicazione, ad una domanda sui tempi di realizzazione della riforma della informazione avviata dal dg Rai Luigi Gubitosi, che prevede la creazione di due newsroom, ed in particolare sulla possibilità di definirla entro il 15 dicembre prossimo. “Quando il dg mi ha presentato il senso del progetto – spiega Giacomelli -, mi ha detto che era in fase iniziale e ci sarebbe voluta una fase successiva per svilupparlo e completarlo. E che per motivi di date non poteva che ipotizzare che il suo compimento sarebbe passato in eredità al suo successore. Mi fido di Gubitosi che è una persona seria e non andrei dietro alle voci”. Quanto al merito, il sottosegretario spiega che “da giornalista” gli sarebbe piaciuto “un progetto più ambizioso”, ma si dice contento che “finalmente si sia preso atto che lo schema tripartito degli editori di riferimento, e perciò dei tre tg, è cosa del passato”. (ANSA).

Giacomelli Antonello (foto Olycom)

Giacomelli Antonello (foto Olycom)

Rai: Giacomelli, decreto canone pronto,gradueremo contributo
Riforma governance da definire, presto dibattito in Parlamento

(ANSA) – ROMA, 28 OTT – “Il provvedimento è pronto e la mia opinione è che sia un decreto legge”. Così il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, risponde ad una domanda sulla riforma del canone Rai, in un’intervista sul nuovo numero di Prima Comunicazione. Il provvedimento, che sarà dunque operativo già per il 2015 e non legherà più la tassa al possesso dell’apparecchio – spiega il sottosegretario – “consente di di eliminare alla radice l’evasione e di graduare almeno un po’ il contributo a carico dei cittadini”. “In Europa – prosegue – ci sono due o tre che funzionano, sarà uno di questi. Il fatto positivo è di poter immaginare una sperimentazione biennale dato che il meccanismo si presta ad essere ulteriormente affinato”. Quanto alla riforma della Rai il sottosegretario fa sapere che “non c’è ancora un testo o un articolato definito. Abbiamo però chiaro come intervenire sulla Gasparri e pensiamo rapidamente di aprire la discussione in Parlamento sulla proposta del governo per completarne il percorso in tempo per il rinnovo del vertice Rai”. Giacomelli conferma quindi che l’obiettivo “è sganciare la Rai dalla dimensione politica nella quotidianità della gestione, restituendo alle istituzioni una forma di controllo vero e alto sull’operato del servizio pubblico”.(ANSA).