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28 ottobre 2014 | 16:01

L’Unione Europea critica l’Ungheria per la tassazione di internet: una minaccia alle libertà

(ASCA)  L’Unione Europea vede il progetto di tassazione di internet annunciato dal governo ungherese come una minaccia alle liberta’ politiche nel paese e alla crescita economica di tutta l’Europa.

“Un’idea particolarmente sbagliata”, l’ha definita la commissaria europea per le politiche digitali Neelie Kroes. La proposta, ha detto il suo portavoce Ryan Heath, “sembra far parte dell’insieme di azioni che hanno limitato le liberta’” da parte del governo del primo ministro Viktor Orban, che ha imposto un giro di vite alle norme che regolano l’informazione e il sistema giudiziario.

“Se l’Ungheria diventa presidente della Ue con queste istanze, puo’ diventare un problema in molti altri stati membri e per la crescita economica europea”, ha aggiunto Heath. “Il settore digitale e’ probabilmente l’unico che tiene l’Europa fuori dalla recessione. Quindi tassarlo, in un paese che e’ gia’ al di sotto della media degli indicatori digitali, e’ un’idea particolarmente sbagliata”.

La tassa di 150 forint (0,5 euro) su ogni gigabyte scaricato e’ stata annunciata una settimana fa dal ministro dell’economia ungherese, Mihaly Varga, come una delle misure per centrare il budget del 2015. Ma attivisti e opposizione sono convinti che si tratti solo di un mezzo per restringere le possibilita’ di criticare il governo che offrono i social network, oltre a rappresentare un danno per i piccoli imprenditori e gli abitanti delle zone rurali che non hanno accesso a materiale informativo ed educativo. (Asca, 28 ottobre 2014).

Neelie Kroes

Neelie Kroes