30 ottobre 2014 | 10:59

CorSera: 20 giornalisti verso il prepensionamento volontario, accordo siglato al Ministero del Lavoro

Venti giornalisti del Corriere della Sera hanno imboccato la strada del prepensionamento (procedura che dovrà concludersi entro l’ottobre del 2015) dopo l’accordo siglato il 28 ottobre 2014 al Ministero del Lavoro, presenti l’azienda e le rappresentanze sindacali (Cdr, Lombarda ed Fnsi). Ne dà notizia il sito di Franco Abruzzo, secondo il quale gli esuberi originariamente erano 37, ma 17 redattori hanno già abbandonato via Solferino. Di questo accordo, di cui Abruzzo pubblica il testo integrale, il Cdr ha fatto questa sintesi:

1) Lo stato di crisi al Corriere è iniziato un anno fa. Visto che dura  da due anni siamo esattamente a metà del guado

2) In tutto l’accordo azienda-cdr dell’aprile 2013 prevede 37 uscite a qualunque titolo (dimissioni, pensione, prepensionamento). Visto che dall’inizio dello stato di crisi a oggi sono usciti 17 colleghi con pensione (art.33 del Contratto nazionale) e dimissioni, l’accordo di ieri porta il numero di 20 uscite mancanti da qui a fine ottobre del prossimo anno. Abbiamo quindi a disposizione fondi pubblici per 20 prepensionamenti ma si tratta di un numero massimo. Visto che saranno conteggiate anche le uscite con pensionamento e dimissioni, è molto probabile che alla fine i prepensionamenti siano meno di 20.

3) Finora lo stato di crisi è stato “tenuto vivo” in attesa dei fondi per i prepensionamenti tramite la cassa a rotazione. Un giorno a testa partendo dai colleghi con l’età più elevata. Da oggi la cassa a rotazione si blocca. Faranno un brevissimo e indispensabile passaggio per la cassa integrazione  SOLO ED ESCLUSIVAMENTE  i colleghi che SU BASE VOLONTARIA  troveranno un accordo con l’azienda per uscire con il prepensionamento. Il riferimento che trovate nel testo alla “organizzazione del lavoro” è stato concertato con Ministero ed Fnsi al fine di ricondurre la materia  della gestione delle esuberi ai nostri accordi e quindi alla vigilanza del Cdr che da contratto nazionale (art.34) può intervenire sull’organizzazione del lavoro.

4) Nell’accordo si parla di 15 uscite a Milano e 5 a Roma. E’ stato necessario mettere questa specifica per esplicita richiesta del Ministero. Si tratta di un rapporto indicativo che sarà  aggiornato in corso d’opera a seconda dell’andamento delle trattative sui prepensionamenti. Per intenderci: non ci sarà per forza una proporzione uno a tre tra i prepensionamenti a Roma e a Milano.

5) Nel testo troverete il rimando all’accordo del 2 ottobre che ancora giuridicamente il nostro stato di crisi a tutti gli  accordi sottoscritti in precedenza da cdr e azienda. Prima fra tutti la volontarietà dei prepensionamenti.

Clicca qui per leggere il verbale dell’accordo