Il mobile intensifica le esperienze online dei ragazzi: il nuovo report Net Children Go Mobile (DOCUMENTO)

Tablet e smartphone potenziano le esperienze online dei ragazzi, nel bene e nel male. E nonostante genitori e insegnanti impongano regole che ne limitano l’utilizzo, i ragazzi sono entusiasti dei media mobili: è più facile comunicare con gli altri, cercare informazioni in tempo reale e seguire i propri interessi online. Ma secondo il Net Children Go Mobile, che ha presentato oggi il nuovo report basato su interviste e focus group con ragazzi di 9-16 anni, genitori, insegnanti e educatori in nove paesi europei, ci sono anche degli effetti collaterali.

Giovanna Mascheroni

Giovanna Mascheroni

Così, mentre si sentono più socievoli e più connessi ai loro amici, i ragazzi si dicono anche infastiditi dalla pressione a essere sempre raggiungibili e dalla distrazione continua delle notifiche. Qualcuno si difende lasciando il cellulare in un’altra stanza finché non sono finiti i compiti. Ma anche questa soluzione ha conseguenze negative. “Essere disconnessi è un’esperienza negativa tanto quanto la sensazione di dover essere sempre connessi”, spiega Giovanna Mascheroni, ricercatrice OssCom – Centro di ricerca sui Media e la Comunicazione dell’Università Cattolica di Milano e coordinatrice del progetto.

La comunicazione mobile sembra quindi intensificare e riproporre, in nuove forme, alcuni rischi già tipici di internet. Conflitti, litigi e incomprensioni, ma soprattutto bullismo ed esclusione, che continuano a essere la principale esperienza negativa per i ragazzi e la prima fonte di preoccupazione per gli stessi genitori. Fra i rischi nuovi, i ragazzi si lamentano soprattutto dei servizi a pagamento per gli acquisti ‘in-app’ e della possibile perdita o furto di telefoni costosi.

Scarica il nuovo rapporto Net Children Go Mobile (.pdf)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Sky e Wavemaker in coro dal Wired Next Fest: data scientist e content manager cercansi

Il dibattito sulla crisi delle news ha bisogno di fare i conti con la realtà dei fatti

Fnsi-Uspi, primo contratto per i periodici locali. C’è anche il redattore web