30 ottobre 2014 | 16:52

Il cibo è vita: il primo spot di Expo 2015 è tutto emotivo e ha la voce di Antonio Albanese (VIDEO)

‘Il cibo è vita’: è questo il claim del primo spot di Expo che andrà in onda dal prossimo 2 novembre sulle tv nazionali e locali e dal 16 in versione radiofonica. Lo ha presentato oggi l’amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala, in occasione del lancio della campagna di comunicazione ‘Cibo Vita’ dedicata al grande evento. Con lui l’attore comico Antonio Albanese, voce narrante dello spot. “Abbiamo scelto di giocare l’intera campagna su contrasti e affinità”, dice Sala. “Coppie di immagini e parole, ora in contraddizione ora complementari, spiegheranno la ricchezza del tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’”.

- Lo spot:

- Giuseppe Sala:

- Antonio Albanese:

La prima tranche della campagna di comunicazione presentata oggi vale un investimento di 3 milioni di euro, su un totale da adesso a maggio di 13 milioni, che verranno pianificati da Starcom, principalmente sulla televisione, internet e affissioni all’interno delle stazioni di Milano. Questa prima uscita è una campagna tutta emotiva firmata da Havas Worldwide Milan (direttore creativo Giovanni Porro insieme a Clelia Roggero, Laura Trovalusci e Tiziana Mariani) che evoca i valori intorno all’evento sull’alimentazione (interpretato da un punto di vista culturale, sociologico e antropologico) che Expo 2015 vuol essere, partendo proprio dal concept ‘il cibo è vita’.

Nel 2015 la seconda tranche di comunicazione pubblicitaria sarà finalizzata a raccontare come si sta sviluppando il sito di Expo e cosa realmente offrirà per convincere milioni di italiani ad andare a Milano a visitare l’esposizione e non solo.

La stampa è fuori da questo investimento perché Expo ha deciso di sviluppare con gli editori una serie di progetti che vanno dalle iniziative speciali, eventi, sponsorizzazioni, scelte passate attraverso gare che hanno visto principalmente in pista i grandi gruppi come Rcs, Mondadori, Condé Nast, Sole 24 Ore, Gruppo Espresso e pochi altri. Lasciando a bocca asciutta editori minori e quelli fuori dai portafogli delle grandi concessionarie.

L’investimento globale in comunicazione di Expo – che comprende anche le azioni di marketing, eventi, iniziative speciali – si aggira attorno ai 55 milioni di euro, di cui 20 nel 2014 e 35 nel 2015. Di questi ultimi, 30 milioni saranno investiti in Italia e 5 all’estero (dieci sono i Paesi da cui ci si aspetta il maggior interesse come Usa, Cina, Giappone, Brasile, Russia).
Per il 2015, nell’investimento di 35 milioni sono incluse la gara vinta da Havas, fino a ottobre 2015, per creatività e produzione; la gara vinta da Filmmaster, fino a aprile, per eventi; e la gara Arca/Regione Lombardia cui Expo aderisce per pianificazione media, vinta da Starcom.

A questa somma vanno aggiunti i denari che saranno investiti in comunicazione dai numerosi partner di Expo divisi in varie categorie: dagli official global partners come Intesa San Paolo, Telecom Italia, Samsung, Selex Es (Finmeccanica) a cui si aggiungono gli official premium partners, Coop e Manpower Group; e ancora Alitalia-Etihad come official global airlines (che ha dedicato 2 aerei con livrea Expo e tutta la comunicazione in cabina, compreso un messaggio dei comandanti in volo), e Ferrovie dello Stato per i trasporti su rotaia (comunicazione sulle Frecce); e infine gli official partners, cioè le aziende e le organizzazioni che collaborano a progetti specifici di importanza fondamentale come i cluster e i contenuti speciali di Expo Milano 2015, o quelle che offrono prodotti e servizi per la costruzione e il funzionamento del sito espositivo o per la buona riuscita dell’evento che al momento sono: Birra Moretti e Partesa, Cisco, Eni, Eutelsat, Illy, Fiera Milano, Ferrero, San Pellegrino, Regione Sicilia, Technogym e Coca Cola (che a breve dovrebbe fare una conferenza stampa per presentare il senso della sua partecipazione all’evento).