07 novembre 2014 | 12:29

“Inaccettabile la deroga concessa a Disney”: infuria la polemica contro Agcom

Dopo la decisione di Agcom di esonerare la Disney dall’obbligo di legge di investire il 10% dei suoi introiti netti annui nella produzione di ‘opere europee di produttori indipendenti e opere cinematografiche di espressione originale italiana’, sale la protesta di autori e produttori di animazione made in Italy.

Alfio Bastiancich, presidente Asifa

Alfio Bastiancich, presidente Asifa

Anche perché la delibera di Agcom (l’Autorità garante delle comunicazioni) accoglie la tesi di Disney che aveva chiesto la deroga sostenendo l’impossibilità di trovare produzioni italiane di sufficiente qualità per essere mandate in onda sui suoi canali. Un’affermazione contestata con forza da Cartoon Italia (l’associazione nazionale dei produttori di animazione), Cartoon Lombardia (associazione dei produttori lombardi di animazione) e Asifa Italia (che rappresenta gli autori dell’animazione): “I nostri prodotti hanno una qualità riconosciuta a livello internazionale”, controbattono.

Le associazioni di produttori e autori italiani di animazione, quindi, scendono sul piede di guerra per questa deroga “che rappresenta per il mondo del cartoon made in Italy un danno economico molto pesante e un danno di immagine altrettanto grave, con la denigrazione dei nostri prodotti”.

Di seguito, la nota ufficiale congiunta di Cartoon Italia, Cartoon Lombardia e Asifa Italia che si riservano ulteriori iniziative per tutelare l’immagine della produzione italiana di cartoni animati.

Cartoon Italia, associazione nazionale dei produttori di animazione; Cartoon Lombardia, maggiore associazione regionale del settore, e Asifa Italia, che rappresenta gli autori dell’animazione chiedono chiarimenti all’Agcom sulla recente delibera N. 103/14/CONS con cui ha concesso a Disney Italia una deroga a quanto prevede la legge e dichiarano:

- Contestiamo l’affermazione di Disney Italia che dichiara di essere “nell’impossibilità di acquisire serie televisive europee di produzione indipendente che siano in grado di rappresentare fedelmente quel sistema di valori e quei livelli di qualità in grado di soddisfare compiutamente le particolari aspettative del pubblico di riferimento”. In realtà, i produttori italiani indipendenti producono programmi di animazione per l’infanzia con una qualità riconosciuta a livello internazionale (le vendite sul mercato
mondiale lo provano) e che veicolano valori quali l’amicizia, il rispetto della famiglia e degli altri, la tolleranza, lo spirito di squadra etc… perfettamente riconducibili alla linea editoriale della Disney.

- Abbiamo richiesto all’Agcom l’accesso alla documentazione sulla base della quale è stata emanata la delibera, nonché una consultazione pubblica con riguardo ai futuri provvedimenti di deroga sia a favore di Disney Italia che di altre emittenti.

Il comparto dell’animazione cinematografica e televisiva in Italia comprende 70 società con più di 3.000 addetti, inclusi i free lance, ed è in grado di fornire, grazie anche ad accordi di coproduzione con i partner europei, centinaia di ore annue di programmi. Il settore si estende inoltre all’indotto del licensing e alle produzioni pubblicitarie, ai video games, alle app per tablet e smartphone, all’editoria digitale, agli effetti speciali e alla simulazione in campo industriale, scientifico, medico e architettonico. Un comparto innovativo che rappresenta un importante sbocco professionale e lavorativo per migliaia di giovani con competenze artistiche e tecnologiche nella realizzazione di immagini digitali.

Le associazioni continueranno il loro impegno a tutela dell’industria e dell’arte dell’animazione italiana e ringraziano per la solidarietà e l’appoggio le altre associazioni di categoria del settore cinematografico e audiovisivo: Apt (Associazione dei Produttori Televisivi), 100 Autori, DocIt (Documentaristi Italiani), Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Wgi (Writers Guild Italia), Anart (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali), Aidac (Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi).