Mercato

17 novembre 2014 | 11:12

L’As Roma presenta il Media Center e apre le porte dei suoi nuovissimi studi di Trigoria

“Un Media Center così non c’è l’ha nessuno. Neanche il Manchester”. Con orgoglio Guido Fienga, Head of Strategy & Media dell’As, Roma ha presentato alla stampa e agli sponsor i nuovissimi studio di Trigoria e una piattaforma aggregata radio, tv e social media unica nel suo genere. “La Roma è la prima squadra di calcio in Italia capace di produrre un qualsiasi tipo di contenuto media”, ribadisce Fienga sottolineando come tutto questo avvenga proprio dal ‘cuore pulsante di Trigoria’. L’obiettivo? Quello di catturare le emozioni dei giocatori e dei tifosi, diffondere notizie sempre più aggiornate con contenuti speciali ed interviste esclusive e diffondere il brand Roma. Ma non è tutto.

Il palinsesto offre un’enorme varietà di prodotti che accontentano un target ampissimo (16-65 anni) e che riesce ad avere una copertura praticamente totale. Parliamo di qualche numero: Roma Tv (nuova creatura nata dalle ceneri di Roma Channel), visibile sul canale 234 di Sky, vanta già 68 mila clienti attivi; 25 mila clienti unici giornalieri con 38 minuti di permanenza media. Per quanto riguarda Roma Radio i numeri sanno di successo: è stimata essere la prima radio sportiva per ascolti FM nel Lazio; la sua app ufficiale, disponibile per iOS e Android, segna un altro record ovvero quello di essere la prima app sportiva per download in Italia (95.000 download in 2.5 mesi). Anche sui social la radio giallorossa ha un pubblico enorme: su Twitter @RomaRadio ha 12 mila follower, mentre la pagina Facebook “Roma Radio” ha 19 mila Mi piace. Trenta mila le connessioni uniche giornaliere, 35.000 le connessioni medie durante le partite con 16 minuti di permanenza media per applicazione. Numeri da capogiro che sicuramente incrementeranno grazie ai mezzi a disposizione. Lo ha assicurato Alessandro Spartà, direttore di Roma Tv: “Il 29 agosto si è accesa una nuova tv. La sensazione? E’ come quella di sedersi su una Ferrari, finalmente”, ha esclamato Spartà raccontando l’approccio statunitense alle interviste e alla dinamicità del palinsesto. Prodotto d’eccellenza italiano, però, ha assicurato Fienga che del modello americano ne ha colto i vantaggi di una piattaforma media integrata. (C. S.)