TLC

01 dicembre 2014 | 10:34

Telecom Italia attiva in Brasile per cercare di conquistare Oi

(MF-DJ) Telecom Italia è molto attiva sul Brasile anche perché un accordo tra Tim Brasil e Oi è “molto attraente” dato che si verrebbe a creare il quarto operatore brasiliano sia nel mobile che nel fisso.

È quanto sottolinea Affari&Finanza di Repubblica mettendo in evidenza come le autorità antitrust brasiliane potrebbero piantare alcuni paletti in aree dove i due gruppi si sovrappongono, per cui alla fine la quota di mercato nella telefonia mobile delle due imprese congiunte potrebbe collocarsi tra il 36% e il 40% e i clienti in eccesso verrebbero distribuiti tra i concorrenti di Vivo (28%) e Claro (25%). Ma l’importante presenza della rete fissa di Oi in aree dove è concentrato il 78% della popolazione brasiliana, con un accesso principalmente basato sulla rete in rame ma con l’eccezione di Rio de Janeiro e Belo Horizonte dove la fibra arriva fino nelle case dei clienti, permetterebbe a Tim-Oi di contrastare Telefonica in quelle offerte cosiddette quadruple play (voce, internet, tv, cloud) che in Brasile dovrebbero prendere piede in un futuro non molto lontano.

Per evitare una guerra di prezzi in una fase successiva, prosegue il giornale, un processo di consolidamento del settore va sicuramente a vantaggio di tutti gli operatori. Ecco perché, aggiunge il settimanale, gli emissari di America Movil hanno sondato informalmente i vertici di Telecom I. per capire se le intenzioni del gruppo italiano su Oi sono concrete. Se così fosse, inutile spendere risorse ed energie a mettere insieme una cordata per rilevare a un prezzo stratosferico Tim Brasil per poi spezzettarla tra gli altri player del mercato. Tuttavia l’endorsement di Carlos Slim non basta: Telecom prima di pigiare sull’acceleratore vuole avere sufficienti rassicurazioni dalle autorità politiche su alcune questioni cruciali come il fatto che Telecom debba alla fine controllare almeno il 50% della nuova società, oppure sulla risoluzione dell’imponente contenzioso fiscale (circa 7 mld euro). Mentre il problema dell’elevato indebitamento potrebbe risolversi in parte vendendo le attività portoghesi. (MF-DJ 1 dicembre 2014)

Marco Patuano

Marco Patuano