New media, Televisione

01 dicembre 2014 | 17:12

Espansione globale per Netflix con il kolossal Marco Polo. Italiano l’attore protagonista

(ANSA) Con “Marco Polo” alla conquista del globo: Netflix, il servizio di film in streaming che ha prodotto successi come “House of Cards” e “Orange is the New Black” si prepara a lanciare il 12 dicembre negli Stati Uniti, e in simultanea in tutti i suoi avamposti del mondo, la nuova serie sull’esploratore veneziano, un kolossal da 90 milioni di dollari prodotto congiuntamente con i fratelli Weinstein. Protagonista italiano, il giovane attore Lorenzo Richelmy (24 anni di La Spezia), girato in Italia, Kazhakstan e Malesia con un cast internazionale di centinaia di persone, Marco Polo vuole essere il “passaporto” per l’ulteriore espansione di Netflix in Australia e Nuova Zelanda dopo l’ingresso in settembre in alcuni importanti mercati europei (non l’Italia dove dovrebbe arrivare nel 2015). La serie in 10 puntate racconta le avventure dell’esploratore del 13esimo secolo, da Venezia alla Corte di Kublai Khan. “Imperatore della Cina? Imperatore di Mongolia? Io voglio essere imperatore del mondo”, dice Kublai nel primo episodio, con un proclama che, secondo il New York Times, si adatta bene anche alle mire di Netflix, finora presente in oltre 50 Paesi e con oltre 50 milioni di abbonati in tutto il pianeta. La conquista di nuovo mercati e’ importante per il servizio di televisione in streaming anche perche’ la crescita negli Usa sta rallentando: “Non e’ un segreto che vogliamo essere un prodotto globale”, ha detto al New York Times Ted Sarandos il responsabile della programmazione. Per “Marco Polo” Netflix possiede i diritti di distribuzione all’estero a differenza di show popolari come “House of Cards”, che in Germania e Francia e’ andato in onda su piattaforme rivali. Come in “Marco Polo”, l’espansione internazionale non procede senza colpi di scena, battaglie e battute d’arresto: Netflix ha avuto problemi nel mettere in piedi i sistemi di pagamento in America Latina mentre in Europa il debutto del servizio non e’ stato all’altezza delle previsioni. C’e’ poi la Cina e la concorrenza di Hbo: il canale del gruppo Time Warner la scorsa settimana ha concluso un accordo di streaming sul mercato cinese. Una produzione da 90 milioni di dollari e’ un record per Netflix e in generale, fatta eccezione per Game of Thrones di HBO, per una serie televisiva. “Marco Polo” ha dato lavoro a un team di supporto di 550 persone solo per la costruzione dei set, 51 dei quali sono stati costruiti nei nuovi Pinewood Studios in Malesia. Altrettanto complessa la scelta dell’attore nella parte di Marco: lo spezzino Richelmy (ha interpretato di recente il ruolo del figlio di Carlo Verdone nel film “Sotto una buona stella”) e’ stato scelto dopo oltre un centinaio di audizioni senza successo a Londra, Australia e Los Angeles. (ANSA, 1 dicembre 2014)