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02 dicembre 2014 | 10:17

Rcs MediaGroup – Dimezza le perdite, al Corriere Postiglione presto vice

Il Cda di Rcs MediaGroup ha approvato il 13 novembre i risultati del terzo trimestre nei quali i ricavi consolidati sono allineati a quelli dello stesso periodo del 2013. Infatti, il calo da 964,9 a 921,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014 ha subìto l’effetto della cessione o sospensione di alcune testate periodiche e di rami d’azienda. I ricavi delle attività digitali rappresentano il 12% dei ricavi totali (era il 10,7% nei primi nove mesi 2013). Aumentate anche le entrate pubblicitarie di 3,6 milioni, soprattutto per la raccolta con editori terzi (+25%) e per le attività spagnole. Con il +4,7% il terzo trimestre evidenzia per il secondo trimestre consecutivo un’inversione di trend.

Il risultato netto è negativo per 93,1 milioni, contro un deficit di 175,3 milioni dello scorso anno. Le azioni di efficienza hanno portato benefici per 47 milioni e il margine operativo lordo pre partite non ricorrenti è positivo per 13,7 milioni, in confronto ai –21 milioni dei primi nove mesi 2013.

In redazione del Corriere della Sera, intanto, si è alla vigilia di un giro di poltrone in conseguenza della trattativa per l’uscita anticipata di Antonio Macaluso, vice direttore di stanza a Roma. Candidato naturale al suo posto in direzione è Venanzio Postiglione, 47 anni, da 26 al Corriere e da 11 e mezzo all’ufficio dei caporedattori centrali: prima al fianco di Barbara Stefanelli, poi come numero uno. La sua nomina è un investimento e un segnale di continuità anche in prospettiva del cambio al vertice del giornale.

Con Postiglione vice direttore verrà ridisegnato il vertice dell’ufficio centrale: Giampaolo Tucci ne diventa il capo, con vice Luciano Ferraro e numero tre Mario Garofalo che dovrebbe lasciare le redini delle cronache italiane al suo attuale vice Mario Porqueddu. A capo della redazione romana rimane saldamente Marco Cianca.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 455 – Novembre 2014