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02 dicembre 2014 | 10:19

Bookcity – Crescono partecipazione e interesse

Il successo di Bookcity è una traccia per le tante iniziative che si terranno nel 2015 sotto l’egida di Milano Città del libro.

Se c’è un’idea che incarna perfettamente la nuova intraprendenza culturale di Milano è proprio il progetto etichettato all’inizio come un po’ visionario di Bookcity, capace di tenere assieme in nome dell’amore per la lettura le maggiori istituzioni culturali della città e una miriade di piccole iniziative nate spontaneamente dai cittadini, all’interno di un format assai indovinato anche dal punto di vista economico perché sposa il contributo pubblico dell’uso degli spazi – nell’edizione appena conclusa sono state utilizzate 250 sedi per oltre 900 appuntamenti – al sostegno finanziario privato, con Intesa Sanpaolo come main part­ner, il contributo di Fondazione Cariplo e di una decina di altri sponsor.

Quest’anno le cronache hanno molto insistito sul successo di Bookcity a dispetto dello sciopero dei trasporti di venerdì 14 e del nubifragio del giorno successivo, con esondazioni in vari punti della città e la chiusura di diversi tratti del metrò. “Ma sono state proprio queste condizioni avverse, che rendevano difficili gli spostamenti, a farci toccare con mano quanto Bookcity sia radicata in tutti i quartieri e non solo nel centro della città. Ovunque le sale erano piene, io stesso sabato sono andato a un incontro alla biblioteca di Affori ed era affollatissimo”, racconta Piergaetano Marchetti, presidente del comitato promotore di Bookcity e della Fondazione Corriere della Sera che assieme a Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e assessorato alla Cultura di Milano nel 2012 ha dato vita alla manifestazione.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 455 – Novembre 2014