02 dicembre 2014 | 11:49

Una famiglia su tre ha a casa un tablet, l’82% lo fa usare ai bambini

I bambini sono i veri lettori forti italiani (sì, più dei loro stessi genitori). Non è un caso che il mercato dei libri per ragazzi cresca di più (anche in questi anni di difficoltà) rispetto alla media del settore. Cosa succede però alla lettura e all’acquisto di libri per bambini quando il 30% delle famiglie italiane con bambini tra zero e 13 anni possiede – secondo i dati di un’indagine di Doxa Kids – almeno un tablet? E quando viene fatto usare ai figli nell’82% dei casi? Uno strumento più ‘immersivo’, che permette al bambino con le varie App dedicate di entrare di più in storie – anche al confine con giochi più o meno educativi – e narrazioni. E qui arriva la curiosità: il tablet si consente nell’82% dei casi, il cellulare solo al 57%.

Se l’abitudine alla lettura si crea nella prima infanzia e veder leggere i genitori, sentirne la voce rappresenta per i bambini la strada maestra per avere in futuro lettori abituali e forti cosa succede quando i tablet diventano una presenza (sempre più) importante nelle famiglie italiane? Non solo per leggere ma per scaricare e usare app dedicate al mondo dei bambini e che si affiancano o sostituiscono dei momenti dedicati tipicamente alla lettura, come la sera prima di dormire.

Di tutto questo si parlerà a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma dal 4 all’8 dicembre al palazzo dei Congressi dell’Eur, nel convegno ‘L’App o il libro della buonanotte. Come cambia la lettura per i più piccoli’, in collaborazione con Doxa Kids, previsto domenica 7 dicembre alle 12 in Sala Smeraldo. Interverranno Roberta Franceschetti (Mamamò.it), Cristina Liverani (Doxa), Silvia Borando (Minibombo), Cristina Mussinelli (Aie).