Mercato

03 dicembre 2014 | 14:46

‘Videoevoluzione’, ciclo di incontri sul sistema televisivo

Riccardo Pasini, Ceo di Prodotto, fattori di videoevoluzione, in collaborazione con Gianni Canova, Preside della Facoltà di Comunicazione, Relazioni pubbliche e Pubblicità,  presentano presso l’Università IULM di Milano un ciclo di incontri sulla “videoevoluzione” del sistema televisivo, partendo dall’interpretazione dell’innovazione attraverso l’analisi dei cambiamenti in atto sia dal punto di vista dei contenuti che della tecnologia. Protagonista dell’ultimo incontro, assieme a Pasini nel ruolo di moderatore, è stata Manuela Lavezzari, Marketing Manager di ASUS, che ha illustrato come l’utilizzo di determinati strumenti di comunicazione abbia potenziato la possibilità di coinvolgimento più o meno diretto  dell’utente finale.

Come riporta il comunicato, il percorso di collaborazione con ASUS è iniziato alcuni anni fa mediante un progetto di branded entertainment unito a un prodotto editoriale, sviluppato per rispondere alle esigenze di un segmento di mercato strategico per l’azienda quale quello del gaming.  Con questo obiettivo, e grazie alla collaborazione con Visionfilm, è nato GameTime, il primo contenitore televisivo interamente dedicato al mondo dei videogiochi con un format che ruota attorno a un’associazione di tipo visivo (attraverso il product placement) e narrativo (mediante i contenuti offerti) per rappresentare e raccontare i valori della marca e il suo design thinking, ma anche per riuscire a trasmettere al meglio gli elementi differenzianti dell’offerta di ASUS. GameTime è attualmente il primo programma di videogiochi in onda in Italia in HD e punto di riferimento per tutti gli appassionati videogiocatori.

Dal format televisivo concepito per creare engagement con l’utente finale e che permette di ripetere messaggi strategici relativi ad valori specifici del brand e plus dei prodotti, ASUS ha successivamente realizzato, in collaborazione con i propri partner, il web show tecnologico Boost my PC, ovvero un innovativo genere di factual per promuovere il gaming su PC, e già sperimentato con successo in altri paesi che si integra alla TV tradizionale.

Nell’edizione italiana di Boost my PC, curata da Prodotto, fattori di videoevoluzione e con l’ormai consolidata collaborazione di Visionfilm, i protagonisti vengono scelti tra coloro che  hanno lanciato un appello per ricevere una ‘consulenza professionale’ dal Team ROG ASUS, al fine di ridare lustro al suo vecchio PC e farlo girare al meglio con i videogiochi più avvincenti. Una volta esaminato il tutto, il team ROG assembla un nuovo PC con le migliori componenti ASUS ROG, trasformando un sistema lento e poco performante in un ‘super PC’ riconsegnato direttamente a casa del videogiocatore, che diventa co-protagonista dell’episodio.

“Il gaming PC è sempre più popolare e, in quanto leader di settore, abbiamo voluto realizzare progetti che utilizzassero strumenti di marketing innovativi ed esperienziali, necessari per raggiungere un target quale quello dei videogiocatori per cui l’engagement e l’emozione costituiscono componenti fondamentali – afferma Manuela Lavezzari – Piuttosto che guardare ai consumatori come destinatari passivi di messaggi, abbiamo quindi deciso di coinvolgerli direttamente, invitandoli e incoraggiandoli a partecipare all’evoluzione dei nostri prodotti e, di conseguenza, a rafforzare la loro relazione con il brand. Questo tipo di marketing engagement ha seguito nel tempo l’evoluzione degli stessi strumenti utilizzati dai consumatori, partendo dal mezzo televisivo fino a integrare quelli digitali, molto adoperati dalle nuove generazioni e che permettono anche una viralizzazione dei messaggi stessi”.

“Con Asus si tocca con mano la fattibilità e l’efficacia di prodotti videoevoluti che abbiano nella forza di engagement il loro principale obiettivo. Sia GameTime che BoostMyPc dimostrano come sia cambiato il modo di fare e distribuire contenuti oggi. Ma soprattutto come, grazie al branded entertainment, le aziende possano crearsi un proprio mondo di utenti, unito da valori forti come la fiducia, con cui poter interagire fattivamente”, conclude Pasini.