Iran, prorogata la detenzione del giornalista del Washington Post

(ASKANEWS)  La detenzione del corrispondente del Washington Post a Teheran, Jason Rezaian, e’ stata prorogata di 60 giorni. Lo ha riferito la famiglia, citata oggi dal quotidiano americano. Rezaian e’ stato arrestato il 22 luglio scorso a Teheran insieme alla moglie Yeganeh Salehi, giornalista del quotidiano The National con sede negli Emirati arabi uniti, nell’ambito di un’inchiesta sulla sicurezza nazionale.

Salehi e’ stata poi liberata a inizio ottobre, dietro pagamento di una cauzione. Rezaian e’ iraniano-americano, ma Teheran non riconosce la doppia cittadinanza, tanto da non aver autorizzato il legale assunto dalla famiglia di incontrarlo. Stando a quanto raccontato dalla famiglia, la settimana scorsa il giudice incaricato del caso ha autorizzato la proroga della detenzione per consentire agli inquirenti di proseguire nell’indagine.

Tuttavia, finora, non sono mai state precisate le accuse a carico del giornalista e della moglie. “Se le autorita’ avessero avuto le prove del crimine commesso, avrebbero dovuto condannarlo subito dopo il suo arresto – ha detto oggi Sarah Leah Whitson, direttore di Human Rights Watch per il Medio Oriente – al punto in cui siamo, dovrebbero rilasciarlo”. (Askanews, 4 dicembre 2014).

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