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04 dicembre 2014 | 11:19

2,5 milioni di italiani comprano vacanze online: ecco chi sono i digital traveller (INFOGRAFICA)

Quanto vale in Italia il comparto travel nell’e-commerce? Lo svela il report ‘E-commerce & Travel 2014′ elaborato da ContactLab sulla base dei dati dello European Digital Behaviour Study 2014, l’indagine rappresentativa dei comportamenti digitali degli utenti internet tra i 16 e i 65 anni in Italia e nei principali Paesi europei (Uk, Francia, Germania e Spagna) divenuta ormai un appuntamento annuale ricorrente. Il progetto di ricerca ha coinvolto quest’anno quasi 25 mila utenti Internet tra quelli intervistati nella fase campionaria e quelli raggiunti grazie all’adesione all’indagine di oltre 25 merchant, che hanno veicolato il questionario dell’indagine alla propria customer base.

Per tracciare uno scenario iniziale – spiega ContactLab – è utile sapere che i soggiorni e le vacanze sono nella top ten degli acquisti online effettuati dagli online shopper: un utente su quattro tra chi è abituato ad acquistare online, ha già comprato su Internet almeno una vacanza. La spesa media è stata nel 2014 pari a 580€, in linea con l’anno passato, come rivelano gli stessi utenti interrogati al riguardo.

Tra le altre categorie merceologiche rilevate nell’indagine, menzione a parte spetta ai servizi di biglietteria e trasporti: dopo la moda si tratta della seconda categoria per numero di acquirenti, con il 36% degli online shopper italiani che dichiara di aver fatto online almeno un acquisto di questo tipo nell’ultimo anno.

Tornando ai digital traveller italiani, ovvero quegli utenti internet che nell’ultimo anno hanno acquistato online uno o più soggiorni o pacchetti vacanze, chi sono e quali sono le loro abitudini? Partiamo dai numeri: parliamo di 2,5 milioni di individui, ovvero il 10% dell’utenza internet italiana tra i 16 e i 65 anni;  il 63% sono uomini, il 37% donne e più della metà di loro (57%) abitano nel Nord Italia. Il loro profilo è quello di un consumatore dalla spiccata digitalizzazione, alto spendente, che fa molto uso della connettività mobile e passa più tempo in rete se paragonato all’utenza internet italiana in generale.

I digital traveller secondo ContactLab hanno un’età media di 39 anni, passano più di quattro ore al giorno navigando in rete per motivi personali e sfruttano molto di più i dispositivi mobili. Il 74% di loro si collega da mobile almeno una volta al mese; per contro solo il 50% dell’utenza internet italiana in generale ha questa abitudine.
Sono anche iperconnessi e abituati ad utilizzare più device: nella ultime quattro settimane uno su quattro ha usato indifferentemente per connettersi pc, smartphone e tablet. Gli utenti internet italiani che hanno questa abitudine sono solo uno su dieci.

Un altro dettaglio significativo è la spesa media per i propri acquisti online in un anno: se per le proprie vacanze acquistate online questi i digital traveller hanno speso in media 580 euro, per tutti gli acquisti via e-commerce dichiarano di aver speso nell’ultimo anno 2.350 euro, contro i 1.250 euro spesi in media dal totale degli online shopper. Sono anche molto propensi a informarsi online prima di acquistare: il 70% ha dichiarato di avere navigato in rete per approfondire la conoscenza di un prodotto o di un servizio prima di acquistarlo nei 7 giorni precedenti alla rilevazione.

Secondo un altro studio di ContactLab, l’Email Marketing Report 2014 (http://www.contactlab.com/it/email-marketing-report-2014), la newsletter è strategica per le vendite: più della metà (57%) degli iscritti ad almeno una newsletter (pari al 90% degli internauti italiani) conclude un acquisto nel punto vendita dopo aver ricevuto un messaggio del brand via email, mentre due su cinque (36%) si riconoscono nel comportamento di acquisto online direttamente influenzato dalla newsletter. Questi atteggiamenti sono ancora più marcati tra i digital traveller, quasi tutti iscritti ad almeno una newsletter. Al 73% di loro è già capitato di perfezionare un acquisto partendo da un link segnalato all’interno delle email inviate dai brand, come conferma il fatto che l’89% riconosce di trovare promozioni interessanti nelle newsletter ricevute e il 59% ammette di risparmiare tempo nell’acquisto grazie alle indicazioni contenute nei messaggi che ha chiesto di ricevere.