Editoria

04 dicembre 2014 | 16:55

L’associazione stampa romana dice no ai tagli delle agenzie di stampa

(ASKANEWS)  L’Associazione Stampa Romana respinge come “inaccetabili” i propositi di tagli alle agenzie di stampa espressi ieri dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, mentre rispondeva a una interrogazione parlamentare.

“Tagli alle agenzie? No grazie”, afferma l’Ars con un comunicato, chiedendo alla Fnsi di convocare immediatamente i Cdr delle agenzie e le Associazioni di Stampa per arrivare al confronto con una proposta del sindacato che tuteli le professionalita’ e l’occupazione del settore. “La scure del Governo sta per abbattersi sulle Agenzie di Stampa. Lo si e’ ben compreso dalla risposta di Matteo Renzi all’interrogazione del deputato Ncd Pizzolante”. Il messaggio del capo dell’esecutivo e’ “ascolteremo tutti, ma poi procederemo coi tagli”. E secondo l’Associazione e’ “un atteggiamento inaccettabile che ancora una volta affronta la pur necessaria razionalizzazione del settore soltanto in termini di risparmi di cassa”. “Di fronte a questo stupiscono le dichiarazione del segretario uscente della Fnsi che definisce ‘incoraggiante il metodo annunciato da Renzi’.

La Asr che da tempo ha costituito un coordinamento dei Cdr delle Agenzie di Stampa e avanzato proposte sul riassetto del settore – prosegue la nota – chiede invece che si apra immediatamente il confronto col Governo partendo dal netto rifiuto a qualsiasi ridimensionamento dell’intervento pubblico senza prima un quadro preciso di riorganizzazione e rilancio”. “Va ricordato che le Agenzie di Stampa, fra redazioni e indotto dei collaboratori, occupano centinaia di giornalisti e che, soltanto nei primi sei mesi del 2014 l’Inpgi ha registrato la perdita di 650 posti di lavoro che portano il conteggio dell’ultimo quadriennio sopra quota 4000″. “Non c’e’ trattativa possibile se non si parte da un progetto complessivo di ristrutturazione in cui si mettano subito le carte in tavola: assetti proprietari, modelli di business, investimenti, occupazione, devono essere chiari e verificabili.

Cosi’ come non e’ concepibile un processo di riorganizzazione, in questo la Fnsi ha ragione, che non sia cadenzato in un tempo congruo per portare a compimento tutti i passaggi. La Asr – conclude la nota – chiede alla Fnsi di convocare immediatamente i Cdr delle agenzie e le Associazioni di Stampa per arrivare al confronto con una proposta del sindacato che tuteli le professionalita’ e l’occupazione del settore”. (Askanews, 4 dicembre 2014).

Matteo Renzi

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