Uber nei guai anche negli Stati Uniti, inchieste a Los Angeles e San Francisco

(ASKANEWS)  Non solo all’estero ma anche all’interno degli Stati Uniti. Uber infatti dovra’ presentarsi davanti ai giudici anche a Los Angeles e a San Francisco che dovranno valutare se le pratiche messe in atto dall’applicazione californiana per prenotare taxi non siano contro le leggi dello Stato.

In particolare l’app di San Francisco avrebbe mentito ai suoi utenti, sostenendo che i suoi autisti sono scelti tra persone che non hanno mai commesso crimini. La notizia arriva mentre il gruppo, valutato 41 miliardi e vicino allo sbarco in borsa, continua ad avere problemi in tutto il mondo. Soprattutto per il servizio chiamato UberPop che permette a cittadini comuni di trasportare persone. L’ultimo colpo e’ arrivato ieri dalla Spagna, che ha definito illegale questo servizio. Ma nei giorni scorsi gia’ la Thailandia, la Germania e l’Olanda lo avevano chiuso: violerebbe le leggi statali che prevedono una licenza per poter trasportare persone a pagamento. Inoltre Uber e’ stato vietato a Nuova Delhi, questo dopo che uno dei suoi autisti e’ stato accusato da una cliente di stupro. (Askanews, 10 dicembre 2014).

Travis Kalanick, ceo di Uber (foto Flickr/techcrunch)

Travis Kalanick, ceo di Uber (foto Flickr/techcrunch)

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Cannes Lions: vincono Pritchard e P&G. Bene l’Italia con Diesel e Publicis

Vodafone lancia ho, low cost che sfida Iliad: 6,99 euro per minuti e sms illimitati e 30 Giga

Thompson (Nyt) giudica gli Ott: Google creativo, Fb complicato, Tw migliora ma sui social poca trasparenza