Comunicazione, New media

10 dicembre 2014 | 10:04

Uber nei guai anche negli Stati Uniti, inchieste a Los Angeles e San Francisco

(ASKANEWS)  Non solo all’estero ma anche all’interno degli Stati Uniti. Uber infatti dovra’ presentarsi davanti ai giudici anche a Los Angeles e a San Francisco che dovranno valutare se le pratiche messe in atto dall’applicazione californiana per prenotare taxi non siano contro le leggi dello Stato.

In particolare l’app di San Francisco avrebbe mentito ai suoi utenti, sostenendo che i suoi autisti sono scelti tra persone che non hanno mai commesso crimini. La notizia arriva mentre il gruppo, valutato 41 miliardi e vicino allo sbarco in borsa, continua ad avere problemi in tutto il mondo. Soprattutto per il servizio chiamato UberPop che permette a cittadini comuni di trasportare persone. L’ultimo colpo e’ arrivato ieri dalla Spagna, che ha definito illegale questo servizio. Ma nei giorni scorsi gia’ la Thailandia, la Germania e l’Olanda lo avevano chiuso: violerebbe le leggi statali che prevedono una licenza per poter trasportare persone a pagamento. Inoltre Uber e’ stato vietato a Nuova Delhi, questo dopo che uno dei suoi autisti e’ stato accusato da una cliente di stupro. (Askanews, 10 dicembre 2014).

Travis Kalanick, ceo di Uber (foto Flickr/techcrunch)

Travis Kalanick, ceo di Uber (foto Flickr/techcrunch)

 

  • castigamatti

    Ottimo. Anche in USA un passo nella giusta direzione