Luxleaks: altre 35 aziende citate nei documenti tra cui Telecom Italia, Skype e Walt Disney

(ANSA-AFP) Nuove rivelazioni sulla stampa internazionale sul caso Luxleaks, l’inchiesta sugli accordi fiscali estremamente vantaggiosi che multinazionali avrebbero raggiunto con il Lussemburgo durante il governo dell’attuale presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. Tra le 35 nuove aziende citate nei documenti ottenuti dal Consorzio internazionale dei giornalisti di inchiesta figurano, secondo il belga Le Soir, anche Skype, Walt Disney, Telecom Italia e Koch Industries. Gli accordi di queste nuove società sarebbero avvenuti, secondo il quotidiano, tra il 2003 e il 2011. Tra le pratiche citate da Le Soir, figurano deduzioni fiscali spettacolari, che nel caso di Skype portavano a pagare le imposte solo sul 5 per cento dei guadagni, o un’imposizione fiscale molto bassa che nel caso della Walt Disney Lussemburgo era dello 0,28%. Fino ad ora dalle pagine dell’inchiesta erano emersi i nomi di 340 multinazionali, tra cui Apple, Amazon, Ikea e Pepsi. (ANSA-AFP, 10 dicembre 2014)

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