Cinema, Comunicazione, Pubblicità

10 dicembre 2014 | 12:05

Dieci anni di product placement cinematografico Made in Italy: la ricerca dell’Università Cattolica (PDF)

Sono trascorsi dieci anni da quando il Decreto Urbani del 22 gennaio 2004 (Riforma della disciplina in materia di attività cinematografiche) ha reso possibile una vera e propria innovazione in tema di product placement nell’ambito della produzione cinematografica italiana, ammettendo esplicitamente la presenza di marchi e di prodotti all’interno dei film nazionali.

In questo decennio l’Università Cattolica di Milano ha condotto numerosi studi su questa forma di ‘comunicazione d’impresa’. Il più rilevante è costituito dall’analisi sistematica dell’esperienza maturata in Italia con riferimento ai film nazionali prodotti dal 2004 al 2013. Una ricerca che consente di delineare le tendenze in atto e formulare alcune interessanti considerazioni di carattere generale sulle strategie adottate dalle principali marche nel corso del decennio.

In particolare, dalla ricerca ‘Dieci anni di product placement cinematografico Made in Italy’ (condotta dal Branded Content Lab dell’ateneo milanese e curata da Roberto Nelli) emerge che, delle 416 marche inserite a titolo di product placement nei 144 ‘top film’ campioni di incassi dal 2004 al 2013, solo 12 hanno adottato un approccio strategico continuativo (almeno 300 secondi di placement in totale distribuiti in almeno 5 film nel decennio considerato) e soltanto alcune hanno valorizzato la loro presenza nei film attraverso l’impiego integrato di un mix di comunicazione interna ed esterna.


Sebbene il product placement cinematografico sembri aver perso il suo originario appeal, in realtà la ricerca rileva che solo gli approcci occasionali e parziali sono in declino, mentre stanno emergendo orientamenti più maturi da parte delle imprese consapevoli che il product placement debba essere gestito come un progetto di comunicazione incentrato sui valori del brand che arricchiscano la narrazione (e non tanto sulla presenza fisica del prodotto) e debba essere sostenuto da un piano di comunicazione integrata che apporti valore simbolico ed economico.

Clicca qui per scaricare la sintesi della ricerca con grafici e tabelle (.pdf)