10 dicembre 2014 | 12:59

Ben Ammar a Mix24: “Telecom farà un accordo con Mediaset. La rete non verrà scorporata”

“Telecom come tutte le grandi compagnie di telefonia in Spagna e America ha bisogno del quadruple, devono fornire telefonia fissa, telefonia mobile, Internet e televisione. Dunque i contenuti saranno necessari. Telecom ha già un accordo con Sky, ne farà uno con Mediaset”. Lo dice l’imprenditore cinematografico tunisino Tarak Ben Ammar, che siede nel cda di Telecom, a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24.

Tarak Ben Ammar (foto Olycom)

Tarak Ben Ammar (foto Olycom)

“Tutte le aziende possono essere preda, però io vedo più una Telecom cacciatore, perché non vedo nessuno attaccare Telecom. La rete di Telecom non verrà scorporata”, aggiunge Ben Ammar. “Però si può pensare Telecom anche scorporata dalla rete, perché è solo in Italia che l’operatore è privato con la rete privata. In Francia no, in Germania no, in Inghilterra no. Telecom era pubblica, è stata privatizzata da un governo. Non è che adesso dici agli investitori che hanno messo decine e decine di miliardi ‘scusate, ci siamo sbagliati, la scorporiamo’. Io non ci credo, e sarebbe un danno anche per la libertà”. Però saremmo l’unico Paese in Europa, replica Minoli. “E che male c’è, dal momento che Telecom è in Italia, non è che gli azionisti portano la rete fuori con bagaglio, sta qua sul territorio, basta che le regole…” risponde Tarak Ben Ammar.

In merito ai rapporti tra Berlusconi e Murdoch, Ben Ammar dice che “faranno l’accordo. Intanto si amano e si rispettano. Io farei di tutto, se possibile, che ci sia una piattaforma e non due”.

Sulla Rai, l’imprenditore dice: “Il servizio pubblico dev’essere l’ambasciatore della terra, delle radici. La Rai non deve fare troppa tv commerciale, deve vendere il Made in Italy, la vostra cultura, la bellezza dell’Italia è nelle cose che nessun’altro ha. Il ruolo della Rai, come tra l’altro la Bbc o France 2, non sono orientati soltanto agli spot. Più contenuti che vendono ciò che è l’Italia, le sue radici. Perché all’estero si vede tutto, su internet. Quindi la Rai diventi l’ambasciatore del Made in Italy, che è la vostra ricchezza.”