Editoria

10 dicembre 2014 | 17:19

Il coordinamento cdr delle agenzie di stampa vuole riavviare il confronto sul futuro delle agenzie di stampa nazionali

(AGI)  Il coordinamento dei Comitati di redazione delle agenzie di stampa, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio Renzi in Parlamento, ha deciso di chiedere un incontro al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Luca Lotti “al fine di riavviare il confronto sul futuro delle agenzie di stampa nazionali, che era stato proficuamente intrapreso nei mesi passati”

In una nota viene sottolineato che “le agenzie di stampa svolgono un ruolo fondamentale per il pluralismo dell’informazione nazionale. Senza le agenzie di stampa tutti i settori dell’informazione e tutte le aziende editoriali non sarebbero in grado di produrre una fetta consistente dell’informazione che viene immessa sul mercato a beneficio dei cittadini e delle imprese.

E anche il lavoro delle istituzioni sarebbe privato di un canale primario di informazione quotidiana, necessario al loro stesso corretto funzionamento”. Il coordinamento dei Cdr delle agenzie “ritiene di fondamentale importanza che si dia seguito alle parole del presidente del Consiglio Renzi e che si garantisca finalmente il massimo coinvolgimento di tutti i soggetti interessati all’elaborazione di una autentica riforma del settore”.

Viene aggiunto che “fin dal 2012 il coordinamento ha proposto alla Federazione degli editori, alla Federazione della stampa e al governo un percorso comune per la riforma del sistema delle convenzioni, la razionalizzazione del comparto e l’incentivo all’innovazione attraverso l’individuazione di regole trasparenti ed eque per le forniture dei servizi informativi che vengono acquistati dal governo per conto delle amministrazioni pubbliche”. Incontri su questo tema saranno chiesti anche alla Fieg e alla Fnsi, “che il coordinamento sollecita alla massima vigilanza sul tema: il futuro delle agenzie riguarda centinaia di posti di lavoro giornalistici”. (AGI 10 dicembre 2014)