11 dicembre 2014 | 8:54

Il Cda Rai approva a maggioranza il piano fiction

(AdnKronos) 10.12.2014 – Il cda della Rai, nella sua seduta di oggi, ha approvato il piano fiction, non senza defezioni: al momento del voto, a quanto apprende l’AdnKronos, hanno infatti lasciato la riunione i consiglieri Rodolfo De Laurentiis e Antonio Verro mentre si sono astenuti Antonio Pilati e Guglielmo Rositani. Il piano è dunque passato con i quattro voti favorevoli di Gherardo Colombo, Marco Pinto, Benedetta Tobagi e della presidente Anna Maria Tarantola.

Le perplessità sul piano, sfociate in questo andamento del voto su di esso, riguardano due fronti: Il primo è l’equilibrio delle scelte editoriali, secondo alcuni segnate da serialità troppo lunghe e tematiche che per inseguire a ogni costo la mission di servizio pubblico della Rai affrontando tematiche sociali rischiano di penalizzare gli ascolti; il secondo concerne la selezione dei produttori, “sempre i soliti noti”, secondo i critici del piano.

Andreatta Eleonora, direttore di Rai Fiction (foto Olycom)

Andreatta Eleonora, direttore di Rai Fiction (foto Olycom)

Viale Mazzini ha opoi comunicato che “il Consiglio ha inoltre preso atto all’unanimità dei risultati dei primi nove mesi dell’anno che si sono chiusi con una perdita pari a 137,3 milioni di euro dovuta sostanzialmente all’applicazione della Legge 89 del 2014 (ovvero il taglio voluto dal governo, ndr). Escludendo tale impatto la perdita sarebbe stata di circa 25 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2013, se si considera l’incidenza dei grandi eventi sportivi pari a 95 milioni di euro”.

“La riprevisione di chiusura di fine anno evidenzia una gestione operativa in sostanziale equilibrio e un risultato netto positivo grazie al collocamento di una quota della partecipazione in Rai Way che ha bilanciato gli impatti della Legge 89 del 2014 con conseguente forte riduzione dell’indebitamento di Gruppo rispetto al 2013. Il Consiglio ha infine deliberato la creazione della figura del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, come previsto dalla legge per le società quotate”, conclude la nota di viale Mazzini.