Televisione

12 dicembre 2014 | 10:51

Benigni prepara lo show su Raiuno, previsti almeno 4 milioni di euro di ricavi pubblicitari

(ANSA) Le prove al Palastudio di Cinecittà sono blindate. Ma c’è da scommettere che l’inchiesta su Mafia capitale, il terremoto giudiziario che ha scosso la politica romana tra arresti, intercettazioni e appalti milionari pilotati, sia tra gli spunti del monologo con cui Roberto Benigni aprirà I Dieci Comandamenti, la doppia serata evento che il 15 e 16 dicembre in diretta riporterà il premio Oscar in prima serata su Rai1, a due anni dallo speciale sulla Costituzione, La più bella del mondo (oltre 12,6 milioni di spettatori e 44% di share). In una scenografia francescana, allestita con circa 100 metri cubi di legno da Gaetano e Chiara Castelli, Benigni spazierà tra l’attualità bruciante di questi giorni (nel 2012 il bersaglio principale della satira fu Berlusconi) e l’esegesi del decalogo che Dio dettò a Mosè sul monte Sinai: “Quel libro – ha spiegato l’attore e regista toscano – è lo ‘spettacolo’ per eccellenza. Credo non ci sia storia più bella, il racconto dell’Esodo è esempio rivoluzionario, una strada da seguire, è d’ispirazione per qualsiasi moto di libertà. Questi comandamenti fanno bene alla salute, ne abbiamo bisogno. All’inizio avevo pensato di fare addirittura dieci serate, non una mini serie ma una lunga serie, potevo andare avanti per mesi e mesi perché sono inconsumabili, non si finisce mai. È la più bella storia del mondo, una storia che crediamo di conoscere ma poi si rivela sempre nuova. È la legge dei sentimenti. Per la prima volta ci vengono date delle regole, regole così attuali da impressionare. Diventano legge i sentimenti, l’amore, la fedeltà, il futuro, il tempo”. Bocche cucite sulle cifre in ballo. Lo show non sarà interrotto da spot, ma Rai Pubblicità ha pianificato quattro break come ‘evento Benigni’, uno in testa, una dopo una breve anteprima, uno alla fine del monologo, che durerà un’ora e mezza, e l’ultimo in coda al Tg1 di due minuti che seguirà I Dieci Comandamenti. Si può prevedere – ma non ci sono conferme – che la doppia serata garantisca alle casse di Viale Mazzini ricavi pubblicitari non inferiori ai 4 milioni, all’incirca il doppio del costo dell’intera produzione, che sarebbe comunque inferiore rispetto agli standard (due anni fa per la serata unica sulla Costituzione si parlò di un costo da 1,8 milioni). Già smentite dalla Rai e dal manager di Benigni, Lucio Presta, le cifre circolate nelle scorse settimane, che avevano spinto il presidente della Vigilanza Roberto Fico a chiedere chiarimenti a Viale Mazzini: si era parlato di un accordo da circa 4 milioni di euro, di cui 2,4 destinati ai Dieci comandamenti e 1,6 alle serate sulla Divina Commedia. Il ciclo di TuttoDante si chiuderà in primavera, ma sarebbe oggetto di un contratto diverso. Prodotto dalla Melampo Cinematografica, lo spettacolo sui Dieci Comandamenti è organizzato da Presta con la produzione esecutiva di Arcobaleno Tre: “Sono onorato di occuparmi della produzione esecutiva e dell’organizzazione artistica dei Dieci Comandamenti, lavorare al fianco di Roberto Benigni è un’esperienza indimenticabile e un privilegio – afferma Presta -. Dopo TuttoDante, l’esegesi dell’Inno di Mameli e lo spettacolo sulla Costituzione Italiana, queste due serate entreranno nella storia della televisione”. Stefano Vicario curerà la regia delle riprese in Full HD, Massimo Pascucci la direzione della fotografia. La realizzazione scenografica sarà di Cinecittà Studios, le riprese televisive della Rai con supporto audio e luci della DB Technology. (ANSA, 11 dicembre 2014)

Roberto Benigni (foto Olycom)

Roberto Benigni (foto Olycom)