12 dicembre 2014 | 15:50

Good Morning Italia cresce e lancia l’ebook gratuito sul 2015 che verrà

Claudio Cerasa, Pierluca Santoro, Beppe Severgnini, Massimo Russo, Marco Alfieri, Serena Danna, Edoardo Vigna: sono solo alcuni dei 27 autori dell’ebook ’2015 L’anno che verrà’ realizzato da Good Morning Italia, il servizio di rassegna stampa che ogni mattina all’alba offre un concentrato di informazione a 360 gradi su questioni italiane e internazionali.

Da Renzi a Juncker, da Papa Francesco a Obama, e poi ancora Expo, economia, arte, calcio, futuro dei media e sharing economy: sono tanti gli argomenti affrontati nei 31 capitoli dell’ebook che racconta cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi mesi. “Non un’enciclopedia, ma una selezione, un viaggio con un autentico sguardo orizzontale sul mondo”, lo definisce Beniamino Pagliaro, fondatore di Good Morning Italia. “Il 2015 sarà forse un anno più consapevole: dei rapporti di forza, del crescente nazionalismo, dei limiti delle promesse (secessioniste, populiste, europeiste) e del termine disruption, in economia e non solo”, scrive Pagliaro nell’introduzione del libro, scaricabile gratuitamente dal sito Goodmorningitalia.it.

Il team di Good Morning Italia

Il team di Good Morning Italia

Il lavoro è stato presentato ieri sera a Milano dal team di giovani giornalisti di Good Morning Italia composto, insieme a Pagliaro (triestino, classe 1987), da Piero Vietti, Stefania Chiale, Valentina Ravizza, Davide Lessi, Nicola Imberti, Clara Attene e Federica Cantore.

Presente alla conferenza stampa anche Andrea Santagata, amministratore delegato di Banzai Media, la media company che da qualche mese affianca Good Morning Italia come socio al 30% e partner industriale. “Good Morning Italia insegna molte cose: da un lato che la qualità fa la differenza, dall’altro il ritorno alla semplicità, all’essenza di ciò che serve alle persone”, ha detto Santagata. “In un momento in cui l’informazione ha dei modelli economici in crisi, avere il coraggio di sperimentare nuove forme non solo di produzione dell’informazione ma anche di sostegno economico è molto importante. Cambia anche un po’ il modo di essere giornalisti: forse finisce, in parte, il modello del giornalista puro e nasce il modello del giornalista-imprenditore, in cerca del proprio pubblico e non di una testata”.

Andrea Santagata

Andrea Santagata

Lanciato il 28 gennaio 2013 in versione beta, Good Morning Italia è oggi un sito, una newsletter quotidiana e un’app ed è presente anche sui social, con oltre 3mila amici su Facebook e 6mila follower su Twitter. Il tasso di apertura media della newsletter è del 61%, contro un 17% stimato da Mailchimp per le mail inviate dai player editoriali in generale. Secondo un sondaggio, il 99% degli utenti consiglierebbe il servizio a un amico e il 46% non potrebbe più farne a meno. Per il 75% degli intervistati è la prima fonte di informazione al mattino.

Good Morning Italia – per cui finora non è stato fatto alcun investimento in pubblicità, anche se a breve prenderà il via un’attività promozionale – sta registrando il 30% di crescita spontanea mese su mese. Dopo i primi 30 giorni di prova gratuita, è possibile abbonarsi pagando una quota pari a 1,79 euro per un mese, 17,99 euro per un anno e 49,99 euro per l’abbonamento a vita. Un modello che sembra funzionare bene: gli abbonati ad oggi sono oltre duemila, “numeri piccoli ma positivi”, dice Pagliaro. “Nel primo mese di lancio dell’edizione a pagamento (luglio-agosto 2014) la conversione all’abbonamento è stata del 20%, ossia 20 nuovi abbonati ogni 100 nuovi utenti che provano il servizio”, spiega il fondatore. “Ci aspettavamo che nei mesi successivi scendesse. Invece anche nei periodi seguenti (agosto-settembre, settembre-ottobre e ottobre-novembre) si è confermata al 20%, un dato migliore degli obiettivi e più alto della media della conversione ad abbonamento post paywall negli Stati Uniti, pari allo 0,5% (dato Newspaper Association of America, 2014)”.

Intanto, che si tratti di un format editoriale interessante lo suggeriscono anche prestigiose testate internazionali tra cui il New York Times, l’Economist e il Financial Times, che negli ultimi mesi hanno lanciato la propria ‘newsletter del mattino’.

Per approfondire, a questo link c’è la storia della nascita di Good Morning Italia raccontata dal fondatore:
http://www.goodmorningitalia.it/2014/09/01/e-iniziato-tutto-con-una-email-good-morning-italia-la-nostra-storia/