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15 dicembre 2014 | 10:40

Rai Way rimane fuori dalla corsa per le offerte delle torri Wind

(MF-DJ) Slitta di qualche giorno, al 22 dicembre, il termine per completare la due diligence e formalizzare gli impegni dei pretendendti con le banche finanziatrici per le torri Wind. Il nuovo termine, si legge sul CorrierEconomia, è stato fissato da Banca Imi e Hsbm, gli advisor ingaggiati da Maximo Ibarra, il capo di Wind in Italia, per ricevere le offerte vincolanti su un portafoglio di 6.300 torri che irradiano il segnale mobile. A novembre per le torri Wind erano state presentate 7 proposte non vincolanti. La novità è che la short list ammessa all’ultimo giro ha subito una netta scrematura, precisa il giornale aggiungendo che è rimasta fuori, tra l’altro, Rai Way che pure ha dichiarate ambizioni di soggetto aggregatore.

Le “binding offer” saranno perciò quattro: El Tower (quotata con il 40% in mano a Mediaset) che sta lavorando al financing assieme a Unicredit, Citi e Bnp Paribas e punta a riequilibrare con clienti delle tlc il portafoglio delle sue 3.200 torri sbilanciato verso il segnale tv; poi restano in gara American Tower (numero due in Usa con 28.500 torri) dopo Crown Castle e la spagnola Abertis che un anno fa ha rilevato la TowerCo con gli oltre 300 siti venduti da Atlantia e avrebbe al fianco Mediobanca; infine, corre per vincere anche F2i che ha l’appoggio del fondo Providence.

Se non ci sarà un gran distacco, conclude il settimanale, è probabile che vengano selezionate le due migliori sollecitando un rilancio. E mettendo in gioco altre 1.700 torri a chi farà il prezzo più alto. Quindi l’asticella potrebbe alzarsi fino a 900 mln, utile per abbattere il debito. Quanto ai tempi, Wind vuole chiudere entro febbraio il contratto di vendita.(MF-DJ 15 dicembre 2014)