Televisione

15 dicembre 2014 | 10:55

Marco Giordani, cfo di Mediaset: non ci aspettavamo dati così forti per il mese di novembre, le nostre stime sono migliorate

(MF-DJ) “Sinceramente non ci aspettavamo dati così forti per il mese di novembre” in merito alla raccolta pubblicitaria. “Le nostre stime sono migliorate. Tuttavia siamo alla fine dell’anno e quindi tutta l’attenzione è rivolta al 2015. Anche perché storicamente dicembre non è un mese significativo per il fatturato”. Lo ha affermato Marco Giordani, cfo di Mediaset, in una intervista rilasciata a Class-Cnbc (televisione del gruppo Class E. che assieme a

Dowjones & Co controlla questa agenzia) e ripresa da Milano Finanza.

Parlando poi di Mediaset Premium, il top manager spiega che “l’operazione Telefonica non si è ancora finalizzata. Stiamo completando gli ultimi aspetti amministrativi. Questione di settimane. Dal punto di vista tecnico, lo scorporo è avvenuto in tempi rapidissimi, appena cinque mesi, e senza particolari problemi. Anche i nostri colleghi sono stati collaborativi. Non ci sono stati scioperi. È un’operazione che abbiamo spiegato molto bene sia all’esterno sia all’interno. Il successo è sotto gli occhi di tutti. A breve” Mediaset “scenderà attorno all’88,88%. Poi vedremo. Abbiamo un piano di investimenti che ci convince. Crediamo che ci siano opportunità industriali sul mercato che interessano aziende telefoniche e player esteri. Siamo disponibili a valutare le opportunità per migliorare il nostro piano, che però ci convince anche nella versione stand alone”.

Infine in merito ad una partnership con Telecom I., paventata da Tarak Ben Ammar, Giordani precisa: “la partnership commerciale tra un operatore satellitare e una società di telefonia è una pratica diffusa. In passato abbiamo fatto operazioni simili con Vodafone. Se ne potranno fare anche altre. Noi crediamo che sia il momento di fare un passo oltre, in tutta Europa si sviluppano triple play e quadruple play. Cerchiamo una operazione di questo genere, ovvero trovare un modo per rinnovare il prodotto. Non siamo interessati a semplici combinazioni di offerte commerciali, ma vogliamo il prodotto innovativo, cerchiamo il passo in avanti. Non si offre più solo un servizio di pay-per-view o un servizio telefonico, ma si offre intrattenimento a tutto tondo”. Mentre su una possibile fusione tra Mediaset e Sky, sempre ipotizzata dal finanziere bretone, “sicuramente i vantaggi sarebbero sotto gli occhi di tutti. Ma al momento mi sembra una previsione poco realistica. Però se lo ha detto lui, saprà qualcosa più di noi”.

Marco Giordani

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