Protagonisti del mese

24 dicembre 2014 | 10:44

Non si ferma nemmeno se lo leghi

Chi è Riccardo Luna, il guru dell’Internet italian style, nominato digital champion dal premier Matteo Renzi, per rappresentarci
nell’Agenda digitale europea. Auguri a quelli di Bruxelles

La prima immagine che ti viene in mente è quella di un pugile in mutande sul ring che mena fendenti a destra e a manca. Agile, scattoso, irrequieto e soprattutto tenace. È lui, proprio lui, Riccardo Luna, il pugile che sul ring del digitale combatte contro le resistenze all’innovazione in un Paese che, in un periodo storico in cui tutto corre alla velocità della luce, pare procedere con il passo di una lumaca. Ogni tanto Luna qualche colpo lo incassa – abbandonò il Corriere dello Sport che con sospetta prudenza non gli volle pubblicare una sua inchiesta su Calciopoli, mollò con uno scatto Il Romanista da lui fondato, ed è stato dimissionato da Wired da lui battezzato – ma qualche altro colpo lo ha messo a segno. L’ultimo, non poco spettacolare, è quello che lo ha portato ad aggiudicarsi il grado di digital champion italiano direttamente da Matteo Renzi, titolo gratuito ma nient’affatto meramente onorifico, tanto che nel giro di un paio di mesi Luna è già riuscito a mettere insieme i primi cento campioni digitali locali promettendosi di arrivare a 8mila digital champion, uno per ogni comune in tutto il Paese. Per non dire la corrispondenza di amorosi sensi con Carlo De Benedetti con cui ha fondato, insieme a Massimo Banzi, la Italian FabLab and Makers Foundation, una onlus che si propone di “aiutare chi non ha mezzi per esprimere il proprio talento, sostenere i sogni e i bisogni degli innovatori migliori”, come ha scritto Luna sul giornale on line CheFuturo!, che ha fondato con l’appoggio di CheBanca!.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 456 – Dicembre  2014