Editoria

29 dicembre 2014 | 12:18

Iva sugli ebook: l’Italia sfida l’Europa. Report (Rai) sui libri digitali: rischiamo una procedura d’infrazione (DOCUMENTO)

(Corriere.it) Il Ministro Franceschini abbassa l’Iva sugli ebook al 4%, equiparandola a quella sui libri cartacei. Adesso rischiamo una procedura d’infrazione. Giovanna Boursier per Report di Rai Tre. Scarica il testo della puntata del 21/12/2014 (PDF).

Dopo la Francia e il Lussemburgo, anche l’Italia sfida l’Unione europea abbassando l’Iva sugli ebook, i libri digitali. Infatti, grazie a una norma contenuta in un emendamento alla Legge di stabilità, dal primo gennaio l’Iva sugli ebook, che finora era al 22%, sarà equiparata a quella sui libri cartacei, che invece è al 4%.

Giovanna Boursier

Giovanna Boursier

Lo ha deciso il Ministro della Cultura Dario Franceschini che ha presentato l’emendamento poi approvato dal Governo. Come è giusto, visto che il problema è aperto da anni, perché l’Europa, nonostante le dure critiche e battaglie dei maggiori editori europei, continua a non considerare libri e ebook la stessa cosa. Infatti, anche se l’unica differenza è il supporto utilizzato per leggerli, per l’Unione Europea solo il libro cartaceo è un prodotto culturale, e in quanto tale ha un’iva ridotta, mentre l’ebook continua ad essere qualificato come un servizio, praticamente un software, quindi assoggettato all’aliquota Iva più alta.
Adesso però, esattamente come accaduto a Francia e Lussemburgo due anni fa, quando a loro volta hanno abbassato autonomamente l’Iva sugli ebook nonostante la contrarietà dell’Ue, rischiamo una procedura di infrazione. Dal 2013, infatti, francesi e lussemburghesi sono stati deferiti alla Corte di giustizia europea, e adesso aspettano la sentenza. Ma Franceschini ribadisce: “valeva comunque la pena di rischiare, per difendere l’industria culturale italiana e il mercato del libro in generale”. Sperando che aggiungendosi alla lista dei dissidenti, l’Europa cominci a capire che la scelta è quella giusta. Lo conferma anche il Ministero della cultura francese che, ci dice, “l’Europa dovrebbe convincersi anche guardando i dati, visto che in Francia non solo è raddoppiato il numero di coloro che comprano gli ebook, ma soprattutto è aumentato il numero dei giovani che leggono. La scelta, quindi, è prima culturale che economica”.
Sulla stessa onda anche l’Aie, l’associazione italiana editori, che in questi anni si è molto battuta per ottenere l’abbattimento dell’Iva sugli ebook, lanciando il famoso tweet “un libro è un libro”. “L’obiettivo adesso è far cambiare idea all’Europa – dice il Presidente Marco Polillo – per aprire scenari nuovi per la lettura. E la scelta del nostro governo è una vittoria del buon senso prima di ogni altra cosa”. Speriamo, visto che secondo il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia, nel mercato librario il digitale pesa appena il 3%. Un risultato modesto e in parte ascrivibile, secondo gli editori, proprio alla differenza dell’aliquota Iva che finora avrebbe bloccato lo sviluppo e gli investimenti sul libro in formato elettronico.
Resta da capire, però, perché il ministro Franceschini non abbia esteso la norma anche ai giornali on line, che invece devono continuare a pagare l’Iva al 22%. La Fieg protesta: “La legge di stabilità era un’occasione per tutti, e l’abbassamento dell’aliquota fiscale, oltretutto, è un’agevolazione non per gli editori, ma per i lettori-consumatori nella direzione dello sviluppo del settore digitale che noi sollecitiamo e perseguiamo da tempo, anche per salvaguardare il giornalismo professionale. Siamo stufi di essere considerati una specie in via d’estinzione – aggiunge il Presidente Costa -, non lo siamo affatto e il nostro sforzo di modernizzazione tecnologica ne è la prova. Per questo non si capisce la scelta del governo: una contraddizione inspiegabile, tanto più che nessuno ci ha mai detto che le nostre posizioni non fossero giuste. Se “un libro è un libro”, anche “un giornale è un giornale”, e resta tale a prescindere dal supporto”. Un ragionamento che in effetti non fa una piega.
Guarda l’inchiesta “Il pacco” andata in onda a Report il 21 dicembre 2014

http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/iva-ebook-italia-sfida-europa/eb99726a-8ea6-11e4-9f4a-a1bebd9fbc0e.shtml

Scarica il testo della puntata del 21/12/2014 (PDF).

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