Cinema, Comunicazione

07 gennaio 2015 | 12:01

In Cina, la censura ha sospeso la serie televisiva “L’Imperatrice di Cina” a causa dei seni troppo appariscenti

(ASKANEWS)  E’ polemica in Cina per un nuovo intervento della censura, questa volta ai danni di una produzione televisiva molto seguita e apprezzata dai telespettatori di Hunan Tv.

A fine dicembre e’ stata sospesa “L’imperatrice di Cina” con una motivazione sorprendente: la presenza di attrici troppo appariscenti, con seni trasbordanti, appena contenuti dagli abiti di scena. Troppo per la censura cinese, ma anche per gli spettatori increduli. Secondo un sondaggio, infatti, l’intervento della censura ha creato malcontento nel 95% degli utenti. Dopo uno stop di qualche giorno per “ragioni tecniche”, la superproduzione, che ricostruisce la vita dell’imperatrice Wu Zetian alla fine del VII secondo, e’ poi tornata in onda ma in una versione modificata: niente piu’ seni in bella vista, solo primi piani delle sue eroine. La decisione ha comunque provocato una levata di scudi contro il “moralismo” dell’Amministrazione statale che controlla editoria, televisione, radio e cinema, all’origine della censura.

“La Cina e’ a un passo dal diventare la nuova Corea del Nord, oggetto di derisione per il mondo intero”, ha scritto un internauta sui social. Una critica, seppure smussata, che e’ giunta anche dal Global Times, giornale vicino al Partito comunista. “La censura dovrebbe tenere conto dell’opinione pubblica per ottenere consenso ed evitare simili controversie”, ha spiegato il quotidiano. ( Askanews, 7 gennaio 2015).