Editoria, Televisione

09 gennaio 2015 | 8:48

Polemiche sulla Rai per Charlie Hebdo: non cambia palinsesti il giorno della strage. Il Cdr di RaiNews24: noi sempre presenti

Michele Anzaldi, deputato Pd, su HuffPost Italia: Mancata copertura sulla strage di Parigi. Brutta pagina Rai - Oggi la commissione di Vigilanza Rai si occupa del piano di riorganizzazione dell’informazione Rai, la proposta avanzata dal direttore generale Luigi Gubitosi che prevede accorpamenti delle redazioni. Il progetto inizialmente aveva alimentato alcuni dubbi, io stesso ne avevo avuti. Quanto è accaduto ieri sera sulle reti Rai, però, rappresenta la conferma più efficace di quanto sia necessario rivedere l’organizzazione delle news del servizio pubblico, procedendo anche con meccanismi di fusione e riduzione dei sprechi.

Il dramma di Charlie Hebdo, un attentato nel cuore di un Paese vicino e nostro fratello come la Francia, è stato definito l’11 settembre dell’Europa. Addirittura in parlamento si è parlato di promuovere una giornata di lutto europeo. I media di tutto il mondo hanno puntato da ieri tutti i loro proiettori su Parigi. La Rai, però, ieri sera ha preferito non cambiare i programmi di prima serata, dedicando qualche finestra all’evento e confinando alcuni approfondimenti nella seconda serata. I telespettatori che, nell’ora di massimo ascolto, volessero farsi un’idea di quanto accaduto in Francia e conoscere gli ultimi aggiornamenti, hanno dovuto indirizzarsi verso La7 e le reti all news, giustamente impegnate a seguire la strage in presa diretta.

La decisione di non prevedere una prima serata sulle reti generaliste dedicata specificamente agli eventi di Parigi ha rappresentato una brutta pagina per il servizio pubblico, una vera e propria sconfitta. A che serve avere svariate testate giornalistiche, centinaia di giornalisti, una relazione tra graduati e redattori semplici senza precedenti a livello europeo (Sergio Rizzo sul “Corriere” confermava un rapporto uno a 2,5 per il solo Tg1), se poi di fronte a un caso così enorme la programmazione principale non cambia?

Ridurre gli sprechi e accorpare per diminuire la pletora di vicedirettori, capiredattori e capiservizio si conferma essere un’urgenza irrimandabile. Siamo arrivati addirittura al paradosso che una trasmissione di Raitre di questa mattina, per poter mandare in onda uno stralcio del messaggio di ieri sera di Marine Le Pen, ha dovuto prendere le immagini dalla rete concorrente La7!

La Rai dispone in Francia di sedi di corrispondenza, decine tra giornalisti e tecnici, inviati per tutte le testate. Ieri i telespettatori avrebbero avuto diritto ad una copertura d’avanguardia: invece di assistere ai cronisti Rai che riferiscono le notizie di agenzia, era lecito attendersi che potesse essere la Rai stessa ad arrivare prima sulle notizie. Altre testate italiane ci sono riuscite, basta vedere i tweet esemplari di Anais Ginori (@anaisginori). Parigi è una delle capitali europee più vicine all’Italia.

http://www.huffingtonpost.it/michele-anzaldi/mancata-copertura-sulla-s_b_6435462.html?utm_hp_ref=italy

 

Charlie Hebdo, cdr RaiNews24: falso dire che Rai non si è occupata dell’attentato. Opportuno valorizzare nostro sforzo su reti generaliste

fonte ilVelino/AGV NEWS
Dire che la Rai non si è occupata dell’attentato di Parigi alla redazione di Charlie Hebdo è falso. Rainews24, Rainews.it e Televideo – spiega il Cdr di Rainews24 – hanno garantito, fin dai primi istanti, una copertura totale dell’avvenimento, con collegamenti in diretta con i corrispondenti, con l’inviato arrivato a Parigi nel pomeriggio, con decine di ospiti in studio, commenti e cronache puntuali dei fatti. Un lavoro che ancora oggi le nostre redazioni continuano a proporre ai telespettatori e ai lettori. Forse sarebbe stato opportuno, da parte della Rai – conclude la nota – valorizzare questo sforzo produttivo e offrire anche ai telespettatori delle reti generaliste l’informazione e l’approfondimento che, come segnalano in tanti, è mancato.