Mercato

12 gennaio 2015 | 16:02

ContactLab di Massimo Fubini mette a punto un sistema che verifica l’efficenza delle campagne online di marketing

(La Repubblica – Affari Finanza 12/01/2015)  È l’unica azienda italiana in grado di spedire ogni giorno fra i 70 e gli 80 milioni di messaggi digitali fra mail, sms e e “push notification”, cioè le notifiche inviate dalle app su smartphone e tablet. Ed è anche la sola impresa del Bel Paese ad essere stata inclusa da Gartner nell’edizione della Market Guide for Email Marketing del 2014.

A fine novembre Contactlab, 12 milioni di ricavi stimati nel 2014, ha aperto le porte a P101, società di venture capital promossa da Andrea di Camillo. Per 4 milioni acquisirà fra il 15% e il 20% della società. La decisione di P101 appare singolare. Basta mettere piede nella sede milanese di ContactLab a due passi da Piazzale Loreto, dare un’occhiata alle decine di scrivanie che ospitano la Massimo Fubini, ceo di ConctatLabmaggioranza dei 140 dipendenti per rendersi conto che la società fondata nel ’98 da Massimo Fubini non è una startup come sarebbe lecito aspettarsi da un venture capitalist. Senza contare che le email e le newsletter, che sono tuttora il business principale del gruppo, non sembrano un prodotto all’avangardia. E allora? Fubini a questa descrizione non ci sta: “Dietro ogni contatto vediamo un opportunità di business – spiega – E’ incredibile la quantità di dati che può rivelare un’email. E non si tratta semplicemente di sapere se il messaggio è stato aperto oppure no ma anche di verificare se i contenuti sono congruenti con le aspettative e i valori dei consumatori a cui è rivolto. Il monitoraggio costante, l’analisi e l’interpretazione dei dati trasformano le informazioni ricevute da ContactLab in un vantaggio competitivo prezioso per i brand che lavorano con noi soprattutto nei settori della moda e del lusso. Analizzando i trend, identifichiamo le correlazioni significative per conoscere in profondità i clienti dei marchi misurando l’impatto delle azioni intraprese di marketing digitale”. Come ricorda Andrea di Camillo l’azienda milanese è presente in quell’area di confine fra negozio tradizionale e e-commerce che rappresenta la Nuova Frontiera del lusso. Spiega: “Oggi puoi comprare online dopo aver visto un prodotto in un negozio oppure può accadere il contrario. Di certo gran parte degli acquirenti del lusso sono registrati e sono ben contenti di comunicarlo al commesso e questo consente a ContactLab di affinare ulteriormente le sue analisi. Il patrimonio di ‘intelligence’ accumulato dalla compagnia è impressionante. Per averne un assaggio basta andare sul sito e scaricare ad esempio “Online Offer Dive” l’indagine in collaborazione con Exane BNP Paribas che analizza le strategie e-commerce di 14 brand del lusso”.