13 gennaio 2015 | 11:07

Novità e tendenze che cambieranno (in meglio) la nostra vita: Condé Nast pubblica “Il mondo di ‘Wired’ 2015″

Il meglio degli studi, delle ricerche e delle scoperte e delle novità che diventeranno realtà nell’immediato futuro. E’ questo “Il mondo di ‘Wired’ 2015″, lo speciale realizzato per il secondo anno dal mensile della Condé Nast, on line dal 13 gennaio sulla Wired App Digital Replica e scaricabile gratuitamente per 12 mesi, lanciato in contemporanea sulle piattaforme social di ‘Wired’: Facebook, Twitter e Google+; lo speciale sarà anche pubblicato su Wired.it.“Il mondo di Wired 2015” comprende 8 sezioni, oltre cento novità e tendenze – si legge in un comunicato della Condé Nast – che cambieranno (in meglio) la nostra vita. In tecnologia le novità si chiamano informatica neuromorfica (chip simili simili al cervello degli esseri viventi nei nostri computer), i “white space” lasciati liberi con il passaggio alla tivù digitale, il governo planetario del web dopo l’Icann, l’affermazione “mainstream” dei robot, l’esplosione della nanostampa e i nuovi satelliti a orbita bassa che offriranno informazioni in tempo reale sul pianeta. Per la scienza, le tendenze sono: la simulazione neurale nell’educazione, la riorganizzazione del concetto di tempo, la diplomazia nello spazio, l’uso dei big data nel mondo del business e, soprattutto, l’età media degli inventori che si abbassa vertiginosamente: oggi i creativi hanno quindici anni.
Tante e positive anche le scoperte  in campo medico: la scansione della retina come strumento agile e low cost di diagnosi generale, assieme a computer e a  nanosensori impiantati nel nostro corpo, che oltre a monitorarci ci cureranno. Infine, il ritorno del sonno profondo, e una nuova tecnica cardiologica che neutralizza gli effetti collaterali che possono insorgere dopo un infarto. Ambiente: le frontiere sono i trasporti (alta velocità dalla Cina per il trasporto delle merci, auto senza piloti nelle città), l’acqua (tecnologia di riciclaggio, antisprechi e anti-siccità) e il mare (le ostriche come sentinelle della salute delle coste).
Negli stili di vita, è il momento di un uso civile sempre più sofisticato e capillare dei droni, della maglieria 3D che rivoluzionerà la moda, dell’esplosione dell’istruzione online e dell’io quantificato che cerca un senso (laico) della vita.
Arte e media non sono rimaste a guardare: grande fermento in campo editoriale (la tecnologia, anche quella indossabile, scende in campo a caccia di notizie, e le media company si riorganizzano) e nella pubblicità (algoritmi perfezionati che abbinano persone e prodotti in un battito di ciglia). E nell’entertainment tecnologia tattile, realtà virtuale  e plug-in che emettono profumo, garantiranno che  gli spettacoli futuri non si affidino soltanto alla vista e all’udito.
Nuovi traguardi anche per il business: il ritorno dello shopping tradizionale (con qualche aggiornamento tech), la biologia che regola i mercati azionari e i robot (ancora loro)  come colleghi.

Per finire, anche una miriade di “pillole” su piccole grandi scoperte, e le immagini commentate dei nuovi oggetti del desiderio, gadget ultra-tecnologici di domani.