Comunicazione, New media

21 gennaio 2015 | 12:09

Dove una volta c’era Samsung, adesso c’è anche Apple. Grazie a iPhone 6 e 6 Plus crescono le quote in Corea, Cina e Giappone

(Mf-Dj) Apple, da quando ha lanciato lo scorso settembre i nuovi iPhone 6, ha visto un forte aumento della propria quota in alcuni mercati fondamentali dell’Asia.
E’ quanto emerge da un’analisi di mercato elaborata da Counterpoint Research, secondo cui la multinazionale di Cupertino ha messo a segno forti aumenti delle quote in Giappone, Cina e Corea del Sud. In quest’ultimo mercato ha mostrato il miglioramento piu’ eclatante rispetto ad una presenza solitamente irrilevante essendo la Corea la madre-patria del rivale Samsung.

A novembre la quota del mercato coreano di Apple e’ salita al 33% da poco meno del 15% prima del lancio degli iPhone 6 e iPhone 6 Plus, ha affermato Counterpoint, sottolineando come la multinazionale statunitense si sia piazzata dietro la sola Samsung nella classfica delle vendite e superato altri brand coreani come LG Electronics, ferma al 14%.

Tim Cook, ceo di Apple (foto-Olycom)

Tim Cook, ceo di Apple (foto-Olycom)

Il mercato si aspettava già dallo scorso autunno buone performance dei nuovi iPhone in Asia, dove molti consumatori utilizzano gli smartphone come loro strumento primario di comunicazione al posto dei personal computer. Samsung ha cavalcato questa tendenza dei consumi con lo sviluppo dei cosiddetti phablet, un dispositivo a metà strada tra smartphone e tablet, e la Corea del Sud e’ da tempo uno dei maggiori mercati per dispositivi di tal genere.

“Nessun brand straniero e’ andato mai oltre il 20% del mercato nella storia del settore in Corea”, ha evidenziato il ricercatore Tom Kang. “E’ sempre stato un mercato dominato dal leader globale Samsung, ma gli iPhone 6 e 6 Plus hanno fatto la differenza impattando sulle vendite di phablet dei concorrenti”.

Apple ha visto la penetrazione salire anche in Giappone, per diverso tempo uno dei suoi mercati piu’ deboli. A novembre la quota e’ salita da 51% dal 15% circa prima del lancio dei nuovi iPhone e il concorrente piu’ vicino, Sony, e’ lontanissimo con solo il 17%.

In Cina, la società della Mela morsicata affronta ovviamente un contesto di mercato piu’ difficile vista la presenza di numerosi produttori di smartphone a prezzi accessibili. Tuttavia il 12% raggiunto a novembre e’ stato sufficiente per consentire ad Apple di piazzarsi al terzo posto del mercato non lontano dal 18% di Xiaomi e dal 13% di Lenovo e di distanziare l’ex leader Samsung, sceso al quarto posto con il 9%. Per quanto la quota in Cina sia ancora modesta, le vendite di iPhone nella maggiore economia asiatica sono salite a novembre di ben il 45% a/a, ha fatto presente Counterpoint. (Mf-Dj, 21 gennaio 2015)